Pugni a più riprese e per finire un calcio dritto alla schiena hanno fatto finire un 18 enne italiano sabato sera intorno mezzanotte al pronto soccorso a Firenze. Un’aggressione, la seconda nel giro di una settimana, nel cuore della città, sotto gli occhi attoniti e spaventati degli amici del giovane che nulla sono riusciti a fare per fermare a quella coppia inferocita che si è scagliata contro l’amico. Uno dei due immigrato. L’altro non si sa.

Il motivo del pestaggio è ignoto. I giornali locali parlano di scambio di persona. Ma se fosse stato gay, parlerebbero di omofobia. Se fosse stato straniero, parlerebbero di xenofobia. E allora, visto che è italiano, noi diciamo che l’hanno massacrato perché tale.
“Mio figlio è ancora impaurito e come genitori ci rivolgeremo subito a un avvocato – racconta la madre del giovane –. Gli hanno tirato schiaffi, pugni e persino un calcio alla schiena. Una volta andati via mio figlio mi ha chiamato e mi sono precipitata sul posto. Lo abbiamo accompagnato al pronto soccorso dove i medici gli hanno medicato le diverse escoriazioni riportate. La sua prognosi è di dieci giorni”.
«Quello che più mi spaventa è che gli amici di mio figlio non hanno mosso un dito per difenderlo – tuona la madre – Lui invece ha lottato ma erano due contro uno. Come è possibile che in pieno centro un ragazzo venga picchiato in questo modo e nessuno intervenga. Lui ora ha paura”. L’aggressione di sabato sera è la seconda nel giro di una settimana in centro storico durante i week end di movida.
Se le vittime fossero state straniere, si parlerebbe di emergenza. Ma siccome stranieri sono gli aggressori, allora no.

Visto che quel ragazzo pare non abbia un padre che sia arrivato a fare giustizia almeno avrà imparato qualcosa sull’immigrazione…forse…
Ha 18 anni, il ragazzo ha tuto il tempo per iscriversi a quelle nuove discipline che prevedono sia calci e cazzotti sia prese di lotta con strangolamentie dita negli occhi. Allenamenti e incontri settimanali con i colleghi in palestra, poi se vuole si esercita pure in strada, ma meglio girare armati.
Direi di si🇮🇹