Cristiani in via di estinzione in Iraq

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In Siria no, chissà come mai.

“Cristiani a rischio estinzione in Iraq”. L’allarme è contenuto nel Rapporto ‘Life after Isis: New challenges to Christianity in Iraq’, diffuso oggi dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre. Il Rapporto dice a chiare lettere che se la comunità internazionale non interverrà tempestivamente, l’emigrazione forzata nel giro di quattro anni potrebbe ridurre la popolazione cristiana dell’80% rispetto a quella precedente l’aggressione dell’Isis.

Nel dettaglio, il 100% dei cristiani presenti nell’area, spiega il Rapporto, “avverte la mancanza di sicurezza e l’87% di loro aggiunge di percepire tale mancanza ‘moltissimo’ o ‘notevolmente’”.

Non snobbate queste notizie. I cristiani erano in Iraq quello che siamo noi in Italia. Poi sono arrivati gli arabi e l’immigrazione. Ora sono in estinzione.




5 pensieri su “Cristiani in via di estinzione in Iraq”

  1. Stanno ottenendo quello che ogni nazione tende a voler ottenere, l’omogeneità, poiché le ‘diversità’ generano conflitti, è inevitabile. Possono considerarsi migliori degli uomini che li hanno preceduti, ma non lo sono, e il loro odio viscerale per i ‘fascisti’ ossia per chi non la pensa come loro, ne è la più candida espressione.
    Gli stati europei ci misero alcuni secoli a fondere barbari e romani, e poi a trovare la quadra per le differenze religiose, comunque nell’ambito del cristianesimo. Oggi sembra vogliano preparare il terreno per guerre che con le tecnologie moderne, il numero della popolazione odierno, e le diversità odierne tra strati di popolo, faranno rimpiangere i genocidi della guerra dei trentanni e le altre guerre di religioni.

  2. Anche i Libia ed in Siria.
    Le nazioni dove convivevano pacificamente musulmani e cristiani ( governo laico) sono state stravolte in questo progetto delle Primavere arabe sponsorizzato da massoni occidentali.
    Purtroppo.

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