Altri tre senatori grillini verso la Lega: facciamo cadere il governo

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Altri tre senatori grillini verso la Lega dopo l’arrivo di Alessandra Riccardi. E sono altri tre i grillini: le senatrici Marinella Pacifico e Tiziana Drago e il loro collega di gruppo Mattia Crucioli.

A sostenere l’ipotesi di un passaggio è la stessa Drago “forse è il Movimento che mi vorrebbe fuori, chiedete ai vertici”, racconta Repubblica in un indiscreto a firma di Carmelo Lopapa

“Sono tre malpancisti. La tecnica collaudata è l’avvicinamento da parte dei leghisti nelle rispettive commissioni di appartenenza. La ‘pratica’ poi passa al capogruppo (Massimiliano Romeo al Senato): un incontro, un caffè, discorsi di “prospettiva”. Infine l’aggancio finale. ‘Forse è il Movimento che mi vorrebbe fuori, chiedete ai vertici’, dichiara in questi giorni Tiziana Drago. Gli altri negano e smentiscono. Di certo, Matteo Salvini perde le staffe se gli si parla di campagna acquisti in stile berlusconiano: sostiene che siano gli altri a bussare alla sua porta. E a quel punto, se bussano, si apre: ‘Porte aperte a donne e uomini perbene e capaci, lo stanno facendo da tutti i partiti, perché siamo seri e credibili, pronti a vincere le prossime elezioni’.

Uscire da un governo per andare ad elezioni, come farebbero questi grillini, non è campagna acquisti, quella la fa il poltronaro Renzi: è democrazia. Sono eroi che ricorderemo sempre come tali. Soprattutto se faranno saltare la famigerata sanatoria in Senato.




6 pensieri su “Altri tre senatori grillini verso la Lega: facciamo cadere il governo”

  1. Sono contro i cambi di casacca, e per l’introduzione del vincolo parlamentare, ma in questo caso sarebbe cosa buona e giusta perché significa far saltare il peggior governo degli ultimi 25 anni. Siamo ancora in piena II Repubblica, ricordiamolo.

  2. Certo sarebbe interessante vedere cosa succederebbe se un cospicuo numero di 5s passassero alla lega o con paragone lasciando pd-5s in minoranza anche in parlamento…. … Si potrebbe formare un governo di cdx senza dover passare per le elezioni che sarebbero tecnicamente una perdita di tempo. A mio avviso, a Mattarella prenderebbe un collasso come minimo, poi il triluvio.

  3. Per sperare in riforme radicali bisognerebbe paralizzare il governo attuale, impedirgli in tutti i modi di prendere soldi dall’Europa, non permettergli lo scostamento di bilancio senza il quale i soldi sono già finiti e lasciarlo in balia della seconda ondata di virus. In questo caso l’opposizione dovrebbe avere due voci, una di riapertura totale a livello nazionale (chiedendo che scuole e università riaprano) ed un’altra di lock down duro a livello regionale e comunale. Solo il calvario economico può portare al cambio di regime auspicato.

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