Oggi, settantotto anni fa, iniziava la prima battaglia di El Alamein. Durante la seconda guerra mondiale, nello scacchiere del Nordafrica, vide contrapposte le forze italo-tedesche, guidate da Erwin Rommel, e l’8ª Armata britannica al comando di Claude Auchinleck.
#1luglio 1942, #ElAlamein
L’orgoglio e la devozione per la Patria dei leoni della #Folgore dovrebbero essere oggi un esempio. pic.twitter.com/qynVG4vVYs— Francesca Totolo (@francescatotolo) July 1, 2020

“Vi furono uomini che nel sudore,nel sangue,nella paura,nel diuturno impegno a meritarsi il rispetto di sé stessi, ebbero la ventura di riconoscersi nel nome FOLGORE”
Cuori d’acciaio all’erta
Il cielo è una pedana
Tra poco nell’offerta
Noi piomberemo giù
Pugnali e bombe a mano
Viatico di morte
E l’ansia della sorte
Non sentiremo più!
Aggancia la fune di vincolo
Spalanca nel vento la botola
Assumi la forma di un angelo
E via pel tuo nuovo destin!
Come folgore dal cielo!
Canta il motto della gloria
Come nembo di tempesta!
Precediamo la vittoria
Un urlo di sirena: fuori, fuori!
E giù nell’infinito
Sul nemico più agguerrito
Per distruggere o morir
Per distruggere o morir
I nostri soldati uscirono sconfitti ma a testa alta. I britannici faticarono moltissimo a rompere le nostre linee di difesa, malgrado i mezzi antiquati di cui disponevamo. I tedeschi invece, che erano molto più attrezzati dei nostri, si ritirarono. Però fu un attacco quello italo-tedesco, perché l’Egitto all’epoca era sotto controllo britannico, e la controffensiva britannica comandata dal generale Montgomery, dopo averci sconfitto a El-Alamein procedeva spedita e senza problemi occupò la Libia.
Le stupide guerre di Mussolini, che con un esercito inadeguato e impreparato voleva conquistare l’Egitto. Ma per piacere…