
”Un anno fa, sono entrata nel porto di Lampedusa senza autorizzazione, dopo che il mio equipaggio e io abbiamo salvato 53 persone dal naufragio e dopo che tutta l’Europa ci ha abbandonato per più di due settimane. Il nostro equipaggio ha dovuto farlo come parte della flotta di soccorso civile perché l’Unione europea aveva ritirato tutte le sue navi, pur sapendo che i rifugiati in fuga dalla guerra in corso in Libia stanno tentando l’attraversamento”, ha dichiarato alla Dpa. ”Il nostro equipaggio doveva essere in mare perché sappiamo che i diritti umani sono universali e il diritto marittimo non si preoccupa dei passaporti: ho pensato che dovevamo essere in mare non solo per effettuare il salvataggio, ma anche come segno di resistenza contro il razzismo strutturale delle autorità europee”, ha aggiunto.
Invece di marcire in galera questo avanzo da centro sociale blatera.

è stato giusto per la magistratura e per il governo di castrati che ci ritroviamo !, se c’ero io oggi tuo padre avrebbe detto una preghiera laica per celebrare la ricorrenza della tua morte!…altro che cazzi!..ti avrei speronato io a te e tutta la munnezza africana!
“…mio equipaggio e io abbiamo salvato 53 persone dal naufragio e dopo che tutta l’Europa ci ha abbandonato per più di due settimane…”: raccattato è il termine più idoneo.