Mondragone invoca Salvini, Saviano impazzisce: “Vomita bile sui migranti”

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Salvini a Mondragone invocato dai cittadini. E Roberto Saviano impazzisce.

“Dovresti chiedere perdono per come hai gestito l’emergenza migranti, per come hai messo gli uni contro gli altri, per come hai acceso gli animi per puro tornaconto elettorale”.

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Se gli immigrati portano il coronavirus non è colpa di chi, come lui, li vuole in Italia: “Ciò che accade a Mondragone, a Bologna, al mattatoio in Germania, ci dice che lo sfruttamento è prassi laddove i lavoratori non sono messi in sicurezza. È per questo che Salvini dovrebbe chiedere perdono oggi a Mondragone, per aver sempre cercato un nemico con cui legittimare la sua esistenza politica. Un tempo erano i meridionali, oggi sono i migranti”. Il solito bizzarro tentativo di dividere gli italiani, tentando di assimilare gli italiani del Sud agli immigrati. E’ un must.

Poi Salviano incolpa Salvini di “strumentalizzare le vicende” e di andare a Mondragone solo per “vomitare la sua bile sui migranti che vivono là”.

Saviano, vai a vomitare la tua di bile dall’attico di New York.




5 pensieri su “Mondragone invoca Salvini, Saviano impazzisce: “Vomita bile sui migranti””

  1. L’attacco di Saviano a Salvini è corretto nella sostanza, scorretto nei modi. Salvini, a mio avviso, dovrebbe ribattere che è vero che lui fomenta rabbia, indignazione. Dovrebbe ribadire che è positivo che gli italiani si arrabbiano, si indignano; che è giusto far leva su queste emozioni, per lottare contro l’ideologia dei diritti degli ultimi. Le emozioni sono meccanismi di difesa di una comunità. Senza di esse non ci sarebbero proteste e il popolo italiano andrebbe verso il suo destino di degrado (vedi:dirittiumani.net/i-meccanismi-di-difesa-emotivi

    1. A mio parere il punto è che sono riusciti, e questo gli va dato merito, ad incanalare tutte le frustrazioni dettate da scarsa intelligenza verso un unico obiettivo. Non c’entra nemmeno l’arrivismo sociale. A parte i neri i bianchi poveri e indigenti in queste manifestazioni se notiamo bene sono i grandi assenti, i bianchi che vi partecipano sono le solite merde fumate, che economicamente stanno bene, a volte perché figli di benestanti, altre volte perché appollaiati nei sussidi pubblici e privati grazie alle loro organizzazioni femministe o antirazziste nullafacenti.
      Costoro però non perdonano che ci siano, e ci siano stati altri più intelligenti, più valorosi e migliori di loro. In altri tempi si sarebbe parlato di ‘aristocrazia’, oggi il termine è caduto a designare una vana nobiltà di sangue priva di meriti effettivi, ma la vera origine è l’esatto opposto di questo falsato immaginario. L’aristocrazia sono proprio i migliori, coloro che grazie alle proprie risorse morali, fisiche, intellettuali emergono dalla massa. E’ un processo che è avvenuto ad ondate nella storia umana, per quanto l’aristocrazia possa essere illuminata ci sarà sempre una parte dell’umanità che la invidia non per quello che ha o che fa, magari anche del bene, ma per quello che è. Migliore. E la consapevolezza che ci sia qualcuno migliore, anche se legalmente si è perfettamente alla pari, non fa piacere a nessuno. Penso che a livello etnico sia uno dei motivi per cui i neri sono così accaniti verso i bianchi ed allo stesso tempo terribilmente attratti, purtroppo per noi. Ciò non succede con i gialli, ad esempio, e infatti nessun piano kalergi ha mai messo in relazione un grande meticciamento, l’unico previsto è quello fra bianchi e neri. I neri erano già prontissimi ad esso e desiderosi, c’era da abbattere la resistenza bianca. e purtroppo, a parte pochi perseguitati e gruppi messi ai margini, ci sono riusciti, perché la narrazione pubblica, istituzionale, mediatica, delle grandi società, è a senso unico. Un grande livellamento verso il basso. A chi giovi tutto questo è facile immaginare, o meglio, a chi pensa di giovarsene. Quei pochi che non si meticeranno e manterranno salda la loro superiorità intellettuale. Non fanno però alcuni conti e dimostrano così di essere molto meno ‘migliori’ di quel che credono. Il primo è che un popolino informe puoi controllarlo per molto tempo, e con poco, ma se si infiamma, altrettanto con poco diventa distruttivo e alla fine senza più altri nemici, non potrà che guardare agli unici ‘diversi’ ossia i capi. Ma questo è perché non riescono a guardare in prospettiva al di là del proprio naso, ora gli conviene così, forse anche ai loro figli e nipoti, tra cento anni potrebbero farli tutti a pezzi coi machete, ma non ci pensano. Il secondo è che a giudicare da alcuni, tipo gli Elkan, il minore di casa reale Winsor ed altri, non sembra che questi ‘migliori’ abbiano un’unghia di quelle qualità che fanno di un aristocratico, bello e buono.
      Poi ci sarebbero altre cose, come il fatto che la spinta al progresso conoscitivo umano non può dipendere da quattro presunti intelligenti, anche i più grandi geni sono tali perché sotto c’è un popolo intelligente a vari gradi che li sostiene e nel cui humus i più geniali crescono. Se abbassi il livello del popolo anche i geni non saranno più tali. Consiglio la lettura de Gli idioti in marcia di Kornbluth.

      1. Proprio per ciò che tu dici penso che dovremmo smetterla momentaneamente di accanirci con i Cinesi perchè sono nostro naturale alleato contro negri, islamici e “altri”.
        “Naturale alleato” non significa certo che siano buoni o che noi si debba pensare che altri possano volere il nostro bene. Ma il nemico del mio nemico…
        (((Kornbluth)))… 😉

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