La legge contro l’omofobia non è stata ancora approvata, ma è questione di pochi giorni. La Commissione Giustizia sta preparando il testo unificato del Ddl, che si basa sull’accorpamento di cinque diversi Ddl presentati da altrettanti parlamentari: Boldrini, Zan, Scalfarotto, Perantoni, Bartolozzi. Pochi giorni all’approvazione dunque, dopo le aspre polemiche a riguardo generatesi nelle ultime settimane e la presa di posizione contraria da parte della Cei. Secondo i vescovi italiani difatti non serve una nuova legge contro che oltretutto rischia di innescare “una deriva liberticida contro opinioni legittime”. Ma a schierarsi con gli autori del Ddl, è arrivato pure l‘Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, con una lettera scritta all’Italia lo scorso 13 maggio in cui si raccomanda addirittura la creazione di un’istituzione indipendente “per i diritti umani, il rafforzamento di leggi e politiche per combattere le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere e il potenziamento dell’UNAR (l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, ndr)”.
Il senatore della Lega pubblica una pagina del Ddl in via di approvazione. E tuona contro gli autori del testo
Posted by Il Primato Nazionale on Friday, June 19, 2020
Il nuovo Ddl prevede in sostanza di estendere alcuni reati già previsti del codice penale (art. 604 bis e 604 ter) agli episodi di odio basati sull’omofobia e sulla transfobia. Si aggiunge così al reato di discriminazione “razziale, etnica e religiosa” quello fondato “sul genere e sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.
Il problema è che lo si fa in modo decisamente pesante, che oltre a rischiare di sfociare in una sorta di ideologica “caccia alle streghe”, prevede condanne impressionanti per chi viene giudicato colpevole. A denunciarlo è Simone Pillon, senatore della Lega che si oppone strenuamente all’approvazione di questa legge. In un post pubblicato sulla sua pagina, Pillon mostra una pagina del Ddl, quella che a suo avviso è evidentemente la più grave. E interviene sulla questione senza mezzi termini. “Non solo 6 anni di galera, non solo risarcimenti astronomici, non solo lavori gratuiti per le associazioni LGBTQEtcEtc..Ai condannati per omofobia – scrive Pillon – sarà tolta la patente, sarà revocato il passaporto e ogni altro documento valido per l’espatrio, sarà tolta la licenza di caccia e dopo la galera dovranno osservare il coprifuoco rientrando a casa al tramonto”.
Questo detto, la legge non vedrà mai la luce. Perché anche se approvata alla Camera, non passerà al Senato dove non avrà i voti di alcuni senatori che tengono in piedi Conte. Come Casini e la SVP, che sta sempre al governo solo per fare gli interessi dei tedeschi, ma è un partito conservatore.
Resta il fatto che il solo concepire una roba del genere è da rivoluzione. Ma sta bene a quelli che erano felici finché riguardava solo i ‘razzisti’. Vedete che succede ad aprire la porta?

Oh tutte le volte che c’è da dare contro gli italiani c’è sempre la boldrini in prima linea, è come il prezzemolo che si usa per dare aroma, gusto lei invece no. Purtroppo questa legge sarà come quella approvata in Emilia Romagna l’anno scorso, di cui pochi ne sono a conoscenza.
Anche questa è dittatura, ma non si può dire, perché censura e magistratura politicamente corrotta, ci verranno a prendere.
la legge verrà peggiorata prima di essere approvata. Per essere attuata dovrà uscire il dlg attuativo. E poi così come per il covid vedremo i prodi vigili e cc applicarla contro le famiglie. Io vi dico questo già da tempo: ARMATEVI. E non di spray o bastoni. Prendete il porto D’ARMI!