Bastianich appoggia teppisti anti-Trump: loro gli distruggono il ristorante, lui è contento

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Gli hanno distrutto il locale, e pensare che lo chef Joe Bastianich appoggiava le manifestazioni. E da tipico masochista continua ad appoggiarle: “Tutti hanno il diritto di protestare, di manifestare la propria opinione e, perché no, anche di agire per essere ascoltati. Mi dispiace solo che una minoranza di persone sfrutti questo momento a proprio vantaggio per andare a spaccare o rubare. Distolgono, tra l’altro, l’attenzione dal messaggio”.

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In precedenza aveva documentato una manifestazione sulle sue storie Instagram, riprendendo i teppisti dalla finestra del suo appartamento.

“Qui siamo tutti indignati, questo Paese non può avere un futuro se non risolve questa ferita razziale. Quindi, da cittadino, dico: se il costo per dare giustizia a Floyd è un ristorante bruciato ok, lo sopporto. L’importante in questo momento è non stare in silenzio, perché stare in silenzio significa essere complici di una situazione insopportabile”, ha proseguito Joe Bastianich, tutto bagnato.

“Ora dobbiamo ricostruire l’intero locale, i danni sono enormi. Non solo quelli fisici però. Siamo un Paese a pezzi”.

Comunque Joe non se la prende: “Siamo tutti indignati” è forse riferito alla cerchia ristretta che frequenta i suoi ristoranti di élite, che la massa dei bianchi americani nemmeno sa dove siano.




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