Rissa nel Governo sugli ‘assistenti civici’: nessuno vuole le camicie blu del PD

Condividi!

La storia si ripete sempre in farsa.

“Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”. Lo si apprende da fonti del Viminale.

Ed è nuova rissa in seno alla sedicente maggioranza. I giallorosa litigano sulla proposta di Boccia e dell’Anci. Renzi e 5s contrari.

Matteo Salvini: “Che strana la sinistra italiana. Da sempre contro le ronde di cittadini disarmati per controllare parchi giochi e quartieri dove giocano i nostri figli, adesso con la scusa del virus inventa assistenti civici per controllare cosa fanno gli Italiani. Mi pare che si stia esagerando”. Il segretario della Lega ha infine dichiarato: “Gli italiani hanno bisogno di fiducia, di sostegno economico e di lavoro, non di controllori, droni o ispettori alle calcagna”.

Noi vogliamo ronde di cittadini, armati, a caccia di clandestini. E un DPCM etnico. Prendere appunti, non potranno dire che “non si può fare”.




6 pensieri su “Rissa nel Governo sugli ‘assistenti civici’: nessuno vuole le camicie blu del PD”

  1. Alle prime 100 teste rotte questi vi mandanoo il conto.
    Pensate questo figurino ai giardini della stazione.
    Massacrato
    Invece questi del pdidiota, vogliono assumere 60000 afro. Se lo danno in base ai redditi, questi ve la mettono nel culo, gli italiani sono già fuori.
    Ribellatevi !!!!

  2. Concordo con la redazione, tutto ciò che stanno facendo dovrà essere replicato in salsa di destra. Dobbiamo imparare molto, ma per amor di patria e timidezza, non lo abbiamo fatto e se ne sono approfittati. Quando avremo il potere useremo semplicemente i loro stessi metodi di governo, e potremo pienamente, visto che li hanno iniziati loro, definirli ‘democratici’. Probabilmente, visto che nella destra ci sono molti veri liberali e democratici vecchio stampo, non ‘post contemporanei’ come loro che già pensano al voto per istruzione o età, ci sarà sempre e comunque un mantenimento dei maggiori principi che hanno illuminato le grandi nazione europee otto-novecentesche.

Lascia un commento