“Trieste peggio di Lampedusa”: migliaia in marcia verso l’Italia

Vox
Condividi!

“Qui è peggio che a Lampedusa, siamo al collasso”. Il vice sindaco di Trieste, Paolo Polidori, lancia un grido di allarme per l’assalto afroislamico alla frontiera orientale. Provocato dalle voci di sanatoria di massa in Italia.

ASSALTO ISLAMICO A TRIESTE. Furia sindaco: ‘Anche oggi a decine senza mascherine, Conte ignavo’

In 160 ieri sono stati intercettati sul Carso triestino. Quasi tutti afghani e pakistani individuati alla periferia della città e nei pressi di Basovizza mentre camminavano in gruppo in direzione del centro. Tutti maschi, ovviamente.

Vox

Si aggiungono ai 250 arrivati la scorsa settimana. Si parla di almeno mille persone giunte qui dall’inizio dell’anno.

Migliaia in marcia verso l’Italia per farsi regolarizzare: 400 passano frontiera a Trieste

“Qui lo Stato però non si è visto, questo governo è inesistente”, denuncia Polidori, che è anche assessore alla Polizia Locale, Sicurezza e Protezione civile nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia. “Il comune di Trieste non ha più la possibilità di accogliere nessuno”. Il punto, sottolinea il numero due di Roberto Dipiazza, è che “gli arrivi continueranno mentre qui non ci sono più posti disponibili nei centri di accoglienza”.

Manderanno la solita nave da crociera. Nuovo business inventato dal PD.

“So per certo che in Bosnia si stanno muovendo molte persone, la rotta balcanica ormai viene privilegiata anche rispetto a quella del Mediterraneo centrale, perché è più sicura”, continua Polidori. La prova, secondo l’assessore, è che tra i migranti “molti sono di nazionalità tunisina e algerina”. “I minori non accompagnati, prevalentemente kosovari o albanesi, dobbiamo tenerli qui per legge, ma non abbiamo più posti dove sistemarli per fare osservare loro il periodo di quarantena obbligatorio”, ci spiega. Tra le soluzioni al vaglio della giunta c’è quello di sistemare delle tende per ospitarli. Ma il costo di un’operazione del genere, denuncia Polidori, sarebbe insostenibile in questo momento per le casse del Comune.

VERIFICA LA NOTIZIA

“I militari inviati da Roma si limitano ad intercettare i migranti, ma non possono respingerli alle frontiere – incalza – il governo dovrebbe almeno farsi carico di chi arriva nel nostro Paese e non lasciare tutto sulle spalle dei sindaci”. “Se gli ingressi continuano a questo ritmo potremmo non essere più in grado di gestire la situazione con le nostre risorse”, avverte Polidori. Il rischio, secondo l’assessore, è che tra qualche settimana decine di profughi possano trovarsi a “girare per la città senza nessun controllo, mettendo a repentaglio gli sforzi fatti nei mesi scorsi per contenere il virus, visto che transitano da Paesi in cui si sta diffondendo l’epidemia”.




16 pensieri su ““Trieste peggio di Lampedusa”: migliaia in marcia verso l’Italia”

  1. EGREGIO Polidori : come è quella frase: tanto il governo Italiano ha la possibilità di cambiare il trattato di pace tra l’Italia e le nazioni vincitrici : L’italia ha preso nei denti dai Cinesi e dai Americani , leggi l’ultima lettera di Ban Kee Moon quando a finito il suo mandato di Segretario Generale ONU .
    L’italia non ha diritto su Trieste, L’Italia deve andarsene prima possibile da Trieste , Solo allora i Triestini potranno amministrare le loro frontiere , e i clandestini entrare da Gorizia .

I commenti sono chiusi.