“Le cronache di questi giorni raccontano l’arrivo a Porto Empedocle della nave traghetto passeggeri Moby Zazà, che farà da nave quarantena per i clandestini in arrivo da Libia e Tunisia”.
È quanto afferma in una lettera a Vox l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato.
“La nave è dotata di tutti i comfort, cabine doppie o quadruple con servizi, oltre alle suite lusso, e la compagnia, in questo periodo ferma, riceverà per il nolo di 30 giorni, prorogabili, tra 900 mila e 1 milione e 200 mila euro a seconda del numero di ospiti: ovvero, 4.210 euro al mese per ogni clandestino imbarcato. Da quale fondo il governo attingerà questi soldi? In un periodo in cui l’Italia si trova a mendicare in Europa denaro per mascherine e ventilatori, è inaccettabile che l’esecutivo stanzi 4210 euro al mese per i clandestini su navi di lusso, uno schiaffo a tutti gli italiani in difficoltà”.
“Pretendiamo che venga fatta chiarezza su questa vicenda – ha concluso l’europarlamentare – anche in considerazione del fatto che il gruppo vincitore del bando ha avuto, di recente, un pesante contenzioso debitorio nei confronti del MIT da 180 milioni di euro. Il Governo deve dare risposte, subito”.
Del resto, scripta manent:
Boom sbarchi +500% e arriva la nave di lusso per ospitarli: 1,5 milioni
A denunciarlo, con una nota stampa, anche il parlamentare leghista Alessandro Pagano, il quale punta il dito contro le scelte adottate dal Governo.
“Non parliamo di un gommone di terza mano – dice riferendosi alla Moby Zaza – ma di una nave dotata di ristorante self-service, pizzeria, gelateria, admiral pub con speciale assortimento vini, area giochi e sala video, cabine doppie o quadruple con servizi e perfino suite di lusso. Tutto questo mentre famiglie e imprese italiane sono in ginocchio per la gravissima crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19. Evidentemente per il governo Pd-5S-Iv-Leu il trattamento extra lusso per i clandestini viene prima del futuro degli italiani e della trasparenza. Il gruppo Onorato, proprietario dell’imbarcazione, si dice che abbia un contenzioso debitorio di 180 milioni di euro nei confronti del Mit. Com’è possibile che abbia potuto partecipare – e soprattutto vincere – questa gara pubblica indetta dallo stesso Ministero – si chiede ancora Pagano -? Sarà nostra cura presentare in tempi rapidi una interrogazione su questo caso, ma nel frattempo rimane la preoccupazione di questo governo Conte che non perde occasione per sfregiare quotidianamente gli italiani”.
