E intanto si apprende che l’epidemia di coronavirus è anche in questa struttura. Sta dilagando nei centri di accoglienza immigrati.

La protesta di un’ottantina di fancazzisti, conosciuti dai medie come “richiedenti asilo”, è andata in scena nel pomeriggio di giovedì ad Airuno, Lecco.
«Non siamo animali, uno di noi è in ospedale, ci dicono che è coronavirus». Sono dovute intervenire una decina di volanti, polizia e carabinieri, chiamate dalle operatrici della cooperativa Medihospes, rinchiuse nel centro d’accoglienza.
Le lamentele: «Dormiamo in camerate da quattordici, senza finestre, mangiamo tutti insieme e i bagni sono in comune», i motivi della protesta. «Il nostro amico stava male da giorni, è stato portato all’ospedale soltanto mercoledì. Chi dormiva in camera con lui può essersi ammalato e contagiare gli altri», dicono.
Erano già noti per altro proteste, come quella del 2016. Questi mangiano e bevono a spese nostre da anni:
Sul posto anche il capo di Gabinetto della Prefettura di Lecco, Marcella Nicoletti: «Le mascherine erano già state fornite in precedenza — spiega —. Oggi ne sono state consegnate altre. Un ospite è risultato positivo al virus e questo ha scatenato la paura degli altri profughi. In realtà è stato eseguito un sopralluogo dall’Ats e sono state predisposte tutte le misure idonee per garantire la quarantena ai compagni di stanza del giovane malato ora in ospedale. Aspettiamo la relazione dei carabinieri per capire come agire. Impensabile in ogni caso spostarli, anche chi ha perso il diritto di asilo resta li nel rispetto del divieto di muoversi imposto dall’emergenza Covid. Tutti i protocolli di prevenzione sono stati rispettati».
Invece di caricarli sul primo aereo, li dobbiamo ospitare a vita perché così conviene alle coop del PD.
Vi sembra normale che nonostante la catastrofe sanitaria ed economica si continui ad ospitare 85mila immigrati in hotel e centri di accoglienza? Che questi scellerati al governo pensino di regolarizzare 600mila parassiti clandestini?

Lo fanno perché Sicuramente non hanno fame, se avessero fame mangrtrbbero senza tante esigenze.
Se non vi pie il nostro cibo, a casa vostra così fate Quarantena e vivete allo stato brado, perché purtroppo la convivenza con voi è disastrosa. Queste persone non scappano dalla guerra, c’è la portano qui. Queste notizie non vengono dette, come la realtà in cui viviamo, perché anche qui i giornalisti, come i poliziotti hanno il preciso ordine di non toccarli e nel caso, paradosso, difenderli. Io ho parlato una volta con un nigeriano ( dicono tutti che sono nigeriani) che loro scappano dalla guerra e là hanno famiglia e figli. Gli ho fatto notare che se scappi dalla guerra non lasci la moglie e figli, ma combatti e caso mai sono loro a dover scappare, non gente in forza, ma lui non ne voleva sapere. Agiscono così perché glielo dicono quelle delle strutture accoglienti, come quando attaccano i bianchi defininendoli Fascisti, razzisti. Cosa sanno loro del Fascismo, perché è nato, degli sbagli, ma anche di tutte le cose positive riconducibili ad esso?