Immigrati pagano 5mila euro per tornare in Africa a bordo di barconi: fuga dal Coronavirus

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La quarantena in tutta Europa ha congelato le attività di spaccio, così a centinaia lasciano l’Europa pagando migliaia di euro agli scafisti.

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Immigrati in fuga dall’epidemia di coronavirus. Questo accade sia nel caso di immigrati legali, in Italia, che di clandestini.

Un fenomeno particolarmente evidente in Spagna. Dove i marocchini che negli scorsi anni sono arrivati clandestinamente in Spagna, ora fanno il percorso inverso, alle stesse condizioni, per fuggire dal covid-19 e rientrare in Marocco, pagano migliaia di euro.

L’importante per loro è raggiungere la costa marocchina, indipendentemente dal prezzo da pagare.

Cento giovani marocchini hanno pagato ciascuno più di 5.000 euro per salire a bordo di due gommoni e raggiungere il Marocco.

Lo stato di massima allerta è stato dichiarato nella regione di Larache (Marocco) dalla gendarmeria e dalle autorità locali. Se la paura della pandemia è la prima ragione di questa immigrazione, bisogna dire che l’istituzione dello stato di emergenza in Spagna, la disoccupazione e la pressione esercitata sui trafficanti di droga, stanno costringendo molti marocchini a tornare nel loro paese. A dimostrazione che non vengono in Europa per lavorare.

Ma temendo di essere perseguiti dalle autorità marocchine, questi giovani “si sono volatilizzati non appena sono arrivati”. Facilitando così la diffusione dell’epidemia.

La ricerca continua nei pressi dei comuni di Moulay Bousselham e Sidi Boubker Haj, nella provincia di Kenitra. L’obiettivo principale è garantire che questi immigrati di ritorno non costituiscano una fonte di contagio con il coronavirus.




15 pensieri su “Immigrati pagano 5mila euro per tornare in Africa a bordo di barconi: fuga dal Coronavirus”

  1. Veh come scappano… Allora cosa cercavano qui? Come hanno fatto a racimolare tanta grana, in poco tempo? Hanno forse lavorato tutta la vita per realizzare il sogno di tornare a casa? Basta applicare leggi giuste che non c’è bisogno di mettere agli arresti domiciliari la popolazione e l’economia di un paese a tempo indeterminato. Perdonatemi l’uscita.

    1. Tanto l’Italia ha già sganciato 500 milioni di euro per aiutare la Tunisia per sconfiggere il coronavirus, qui o là lì dobbiamo mantenere. Quando dico aiutiamoci a casa loro, non intendo che dobbiamo privarci di tutto…..

      1. Allora ortensia vai a seminar patate e aiutali con i tuoi soldi.
        Poi, già che ci sei, glieli potresti portare personalmente e rimanerci in tunisia. Fa caldo e gli ortaggi crescono che è una meraviglia!

  2. Ancora: Ciò che non sono riusciti a fare i patrioti, per debolezza e per intralcio dei nemici interni, ci è riuscito un esercito di virus. I virus sono ancora più numerosi degli africani.

  3. Che risata, ora le bagnarole delle ONG li “salveranno” ancora? E nel caso dove li portano? Scommettiamo che in questo caso l’africa magicamente si riempirà di “porti sicuri” ? 🇮🇹

  4. Corona-chan ha squarciato il velo di Maia che copriva la realtà ai normorincoglioniti.
    Corona-chan è la salvezza dell’umanità superiore (razza Bianca Ariana).
    Corona-chan è la madre delle prossime generazioni di bambini Bianchi.

  5. Ma guarda, scappano come branchi di sardine … un pesce a caso. Ma la Boldrini non cerca di fermarli? Non sono risorse? Lasciare scappare delle risorse non mi sembra sia prerogative dei nostri vari governi di sinistra

  6. Cara Lavinia I soldi da cacciare via non li ho nemmeno per me, le patate non le semino, perché non è una coltura che poi riusciamo a raccogliere e gradirei quando parlo di non essere trattata come il suo zerbino personale. Si ricordi bene che l’agricoltura italiana professionale soffre per molti fattori, specie economici dovuti anche all’Europa, quindi io non disprezzo chi non la pensa come me, tanto meno gradirei essere ridicolizzato, così. Per dire di aiutare qualcuno non vuol dire cavarsi in bolletta o peggio ridurre alla fame un popolo intero. Dai miei discorsi si evince che io non approvo assolutamente questo governo e dico anche io prima gli italiani, poi gli altri.
    Gli altri se vengono qui rispetto verso noi e contribuire al loro mantenimento, altrimenti a casa propria.

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