Poliziotta punita per post contro Rackete: “Lurida zecca”

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Una poliziotta della questura di Grosseto è nella sotto attacco dopo un post contro Carola Rackete, la trafficante umanitaria comandante della nave Sea Watch finita al centro delle cronache giudiziarie dopo avere speronato una motovedetta a Lampedusa ai primi di luglio, nei giorni dell’attacco all’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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“Lurida zecca”, “Terrorista”, questi alcuni degli epiteti condivisibili scritti dalla poliziotta sul suo profilo personale.

Il post è stato rimosso. La poliziotta è poi stata costretta a scrivere un nuovo post in cui ammette di “aver esagerato.” “Ciò non toglie che continuo a pensare delle ong ciò che penso”, scrive ancora la donna in un post che le fa onore.

La questura ha avviato accertamenti. «In relazione al post apparso su un profilo Facebook riconducibile ad un appartenente alla Polizia di Stato di Grosseto pubblicato ieri sera e poi rimosso, quest’Ufficio sta verificando la sua effettiva riferibilità al dipendente di questa Amministrazione. In caso di esito positivo, verranno presi tutti i provvedimenti del caso», è la nota della stessa questura.

La questura ci pensi bene, perché poi Salvini torna. E noi prendiamo appunti.




2 pensieri su “Poliziotta punita per post contro Rackete: “Lurida zecca””

  1. Tutta questa attenzione sui post dei kompagni non l’ho mai vista comunque facciadicazzobook é totalmente sinistrato, postare lì é addentrarsi in territorio nemico, a ruota gli altri “social” (chissà xché questa parlia mi irrita tanto…).
    La racchetta rasta secca e brutta é la loro madonnina, a toccargliela si imbizzarriscono ma ora che mi sovviene…non era pronta a ripartire?L’eroica speronatrice ha forse abbassato la cresta al pensiero di incontrare Corona chan?

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