Coronavirus, allarme: “individuato solo 20% dei contagiati”

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“Tutti gli ospedali d’Italia devono approfittare di questo periodo per prepararsi a fronteggiare il nuovo coronavirus, non solo il Sacco e lo Spallanzani, che sono strutture perfettamente attrezzate”. Parola dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene dell’Università di Pisa, parlando con l’Adnkronos Salute del focolaio di Covid-19 emerso in Lombardia, con al momento sei casi confermati. “La situazione è da tenere strettamente sotto controllo”, aggiunge l’esperto.

E restano ancora molte le cose da capire. “A partire dal paziente zero: dobbiamo ancora capire se è stato individuato, oppure no. Il contatto del malato ricoverato a Codogno, e rientrato dalla Cina, è risultato negativo al test: potrebbe essersi liberato del virus, e questo ce lo dirà l’eventuale presenza di anticorpi nel suo sangue. Altrimenti occorrerà cercare ancora.

Un altro problema – aggiunge Lopalco – è rappresentato dal fatto che quelli individuati sono quasi tutti casi gravi, che sappiamo essere il 20% del totale. Dove è finito l’altro 80%? I colleghi stanno facendo proprio questo lavoro, testando 250 contatti. Il paziente di Codogno infatti anche con i sintomi ha lavorato, ha fatto sport ed è andato in giro”. Dunque per l’epidemiologo “al momento qualunque misura di restrizione che possa limitare la circolazione del virus è ottima. Dobbiamo approfittare per preparaci. E devono farlo – conclude – tutti gli ospedali d’Italia”.

SCOVA LA DIFFERENZA – 2Era il 4 febbraio e vi proponevo queste due mappe facendo il giochino stile Tenero Giacomo:…

Posted by Pier Luigi Lopalco, epidemiologo on Thursday, February 20, 2020




8 pensieri su “Coronavirus, allarme: “individuato solo 20% dei contagiati””

  1. Quando faccio la spesa ultimamente cerco di comprare più del solito, per avere un po’ di scorte in scatolette e pasta, ricordatevi di pulire bene con uno straccetto e candeggina o alcool ogni cosa prima di riporla in frigo o in dispensa. Io levo l’involucro superfluo e poi pulisco bene. Per ora le fabbriche/ditte alimentari non hanno avuto dipendenti a rischio ma presto anche gli alimenti sigillati potrebbero non essere più sicuri perché manipolati. Le zanzare citate da molti secondo me col caldo potranno rappresentare un problema in più.
    Sul bus un po’ di tempo fa ho visto il primo caso di elefantiasi. Una ragazza giovane e snella, aveva una gamba enorme, se l’insetto punge un africano/a infetto/a poi scarica i vermi nel malcapitato successivo specie la notte, quando salgono verso l’esterno, vicino all’epidermide e pare non ci sia cura.
    Tornando al corona v. sono certa che qualche birichino approfitterà della situazione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa… e sappiamo quanto è stato doloroso e frustrante camminare a lungo in una spiaggia OSTILE!
    Poi: per me doccia fredda, lo immaginavo ma volevo illudermi, le mascherine non servono ad un caxxo, guardate come sono bardati quelli con le tutine gialle e lo “scafandro” integrale!
    Vorrei aggiungere che i conti non tornano, il giovanotto della Unilever si è ammalato a metà gennaio probabilmente, ma solo oggi reso manifesta la malattia. Ben più dei risibili “14 giorni”

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