A Roma sardine flop e Santori scappa: “Chi vi ha pagato il palco da 2800 euro?”

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Le sardine vanno in piazza ma si scoppiano a Roma, per rispondere all’incontro elettorale che Matteo Salvini tiene all’Eur con il mondo produttivo in vista delle prossime elezioni Comunali, ma in previsione del flop i fondatori bolognesi danno forfait.

Per Mattia Santori e gli altri fondatori del movimento la scusa sarebbe la preparazione della manifestazione di domani per sollecitare presso le autorità egiziane la liberazione dell’egiziano Patrick Zaky, detenuto nel suo paese. Un paese sovrano.

Le sardine vanno in piazza ma si scoppiano: lo storico gruppo bolognese non sarà presente a Roma, in piazza Santi Apostoli, dove i pesciolini manifesteranno per rispondere all’incontro elettorale che Matteo Salvini tiene all’Eur con il mondo produttivo in vista delle prossime elezioni Comunali.

Mattia Santori e gli altri fondatori del movimento sarebbero infatti rimasti nel capoluogo emiliano per preparare la manifestazione di domani per sollecitare presso le autorità egiziane la liberazione di Patrick Zaky, detenuto nel paese nordafricano.

Ma poi: perché devono manifestare contro le manifestazioni altrui? Sono ossessionati a livello patologico e antidemocratici: ogni volta che ascoltano idee contrarie alle loro hanno un crollo mentale.

Ma in mattinata è scoppiata una polemica sul palco utilizzato dai pesciolini. All’attacco è andato Stefano Buffagni, il viceministro 5S allo Sviluppo economico: “È il palco degli U2 o delle sardine? Chi paga? Chi hanno dietro? I Benetton? Guardate voi stessi e fatevi un’idea… Staremo a vedere la copertura mediatica che avranno…”. Il grillino ha infatti effettuato un parallelismo con il palco utilizzato ieri dal Movimento 5 Stelle, in occasione della protesta contro i vitalizi: “Ieri il Movimento 5 Stelle, che governa il Paese, che ha più di 300 parlamentari e 100 consiglieri regionali, era in piazza, con un palco esiguo… Oggi nella stessa piazza ci saranno le sardine con un palco costosissimo ed una regia che nemmeno Bono degli U2…”.

Inoltre da fonti interne al movimento si apprende che dal palco romano verrà avanzata nuovamente la richiesta di abolire i decreti Sicurezza approvati nel corso del governo Conte 1: tale proposta verrà portata avanti anche in occasione dell’incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Al momento però il colloquio con il premier non è stato ancora fissato ufficialmente.




2 pensieri su “A Roma sardine flop e Santori scappa: “Chi vi ha pagato il palco da 2800 euro?””

  1. Chi hanno dietro? Il magico duo De Benedetti/Elkann. E chi se lo domanda, specie se di lavoro fa il politico, è un po’ ingenuo. I Benetton, pur avendo i loro interessi, hanno fatto il lavoro sporco inconsapevolmente, ma sempre per conto di qualcuno. Ha funzionato solo “lato Benetton” direi. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco.

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