Iman, mentre Ong traghettano pasciuti africani: bimba siriana muore di freddo – FOTO

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Abbiamo speso 20 miliardi per tenere in hotel fancazzisti africani. Se avessimo speso 19 di questi miliardi per aiutare i nostri poveri e il restante miliardo per aiutare a casa loro i veri profughi di guerra, avremmo oggi zero senzatetto italiani e questa bimba sarebbe ancora viva.

È morta assiderata a un anno e mezzo tra le braccia del padre che cercava di portarla a piedi in ospedale da un campo profughi improvvisato a Idlib, in Siria. Iman Mahmoud Laila viveva in una tenda – racconta il Syrian Network for Human Rights – vicino al villaggio di Ma’rata, nel governatorato di Aleppo con la famiglia.

E’ una vergogna di cui sono responsabili gli accoglioni. Anche quelli italiani.

Se avessimo investito un decimo di quello che spendiamo per ospitare giovani energumeni africani in hotel per finti profughi in cibo e medicine per i campi profughi in Yemen e per i pochi ancora esistenti in Siria, dove muoiono bambini, avremmo salvato migliaia di vite: ma il Pd, il Vaticano e la ‘ndrangheta non lucrerebbero.

I profughi yemeniti – profughi veri che, infatti, non hanno soldi per pagare scafisti e trafficanti – sono totalmente abbandonati. Quelli che vivono a

E non è l’unico caso. I loro colleghi di sventura siriani, che ora possono finalmente tornare a casa, riuscivano a mangiare grazie ad una carta finanziata dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (soldi anche vostri), che veniva caricata con 27 dollari a persona – in base al nucleo familiare – una volta al mese.

Il contributo era poi sceso a 19 dollari e poi, ancora, a soli 13,50 dollari per persona. Al mese.

Mentre noi, per anni, abbiamo speso il triplo della cifra al giorno: e a persona, non a famiglia. Per mantenere clandestini africani in hotel, lasciamo morire di fame i veri profughi siriani allora, e quelli yemeniti oggi. Follia, vergogna, disgusto.

E’ come se, per sconfiggere i tumori, si investisse in ricerca sulle caramelle. E per rimanere nella metafora, i produttori di caramelle pagassero i media per raccontarti che è la cosa giusta per sconfiggere i tumori.

Questo dimostra quanto falsi siano i richiami ad una presunta solidarietà di politici e volontari a pagamento: con i clandestini in Italia ci guadagnano. Aiutando i veri profughi siriani nei paesi vicini, non potrebbero lucrarci.

Mentre noi teniamo questi ‘personaggi’ traghettati dalle ong in hotel a lamentarsi perché non hanno wi-fi e aria condizionata:

Un bambino muore di fame e freddo, e loro ci raccontano che giovani energumeni africani devono vivere a sbafo negli hotel italiani.

E chiamano questo schifo ‘accoglienza’ e ‘solidarietà’. Noi lo chiamiamo business.

Con i soldi versati da accoglioni alle Ong per traghettare clandestini, quanti bambini siriani e yemeniti potevano fare mangiare e riscaldare, i trafficanti umanitari, senza traghettarli in Italia per i loro padroni schiavisti?

E invece, loro preferiscono traghettare questi:

Non frega loro una mazza dei veri profughi. A loro interessa usare i clandestini come arma di distruzione di massa ed eversione politica e sociale.

E sia chiaro: la guerra in Siria è finita ovunque tranne in una piccola regione a nord. E se i terroristi islamici che i cazzari definiscono ‘ribelli’ non fossero stati finanziati da Ue e Usa, a quest’ora sarebbe finita anche lì.




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