Salvini a processo anche per avere “diffamato” Carola Rackete

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A Milano si sono chiuse le indagini sulla querela presentata da Carola Rackete lo scorso 12 luglio, Matteo Salvini dovrà rispondere di diffamazione nei confronti della trafficante umanitaria della Sea Watch 3. L’ex ministro parla di “situazione surreale”

Il pm di Agrigento ha chiesto al gip u-
na proroga di 6 mesi per le indagini su
Carola Rackete, indagata per resistenza
a pubblico ufficiale, danneggiamento,
resistenza o violenza a nave da guerra.
L’inchiesta è all’arresto di Rackete e
alla sua violazione del divieto di av-
vicinarsi alle acque territoriali.

Chiusa a Milano l’indagine per diffama-
zione nei confronti di Matteo Salvini,
querelato da Rackete.Il leader ha tempo
20 giorni per presentare memorie difen-
sive o farsi interrogare. Poi il Pm può
chiedere l’archiviazione o il processo.

La Procura di Milano ha chiuso l’indagine in vista della richiesta di processo nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini accusato di diffamazione dopo la querela depositata lo scorso luglio, tramite i suoi legali, da Carola Rackete, comandante della nave che traffica clandestini Sea Watch3.

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Il pm Giancarla Serafini, titolare del fascicolo trasmesso per competenza da Roma, un paio di settimane fa, ha notificato l’avviso di chiusura dell’inchiesta.

Viviamo una realtà parallela in cui chi delinque viene protetto e chi difende il suo Paese viene attaccato. Urge una rivoluzione che porti la maggioranza al potere e le minoranze iperattive e invasate dove compete loro, in grandi parchi di divertimento.

Invece sproloquiano:

Dopo le notizie giunte da Milano, è stato lo stesso Salvini a commentare: “È surreale che ci sia un paese dove una signorina tedesca sperona una barca militare e invece di andare a processo, a processo ci va il ministro”, sono state le parole del segretario del carroccio pronunciate nel corso di un’intervista a Radio Radio.

La trentunenne tedesca è indagata per tre ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, commesse fra il 12 e il 29 giugno, giorno dell’arresto; danneggiamento e tre ipotesi di resistenza o violenza a nave da guerra. A decidere sarà il gip Alessandra Vella la cui ordinanza di mancata convalida dell’arresto nei giorni scorsi è stata ritenuta corretta dalla Cassazione che ha respinto il ricorso della Procura.




2 pensieri su “Salvini a processo anche per avere “diffamato” Carola Rackete”

  1. Il prossimo passo sarà arrestare poliziotti e carabinieri xché hanno preso un criminale, i pirati della strada potranno farsi ripagare i danni alle loro auto dai parenti delle loro vittime e i bambini saranno dati in adozione ai pedofili!Ah, questo già lo fanno…

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