«Io cittadina italiana ma sono ghanese: basta finto buonismo»

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Sul caso della modella senegalese che secondo Zaia rappresenta la ‘bellezza italiana’, tanto da cacciare dalla Lega in Veneto un consigliere che la pensa al contrario:

Beschin contro Zaia: “La bellezza italiana è bianca”

Interviene una ragazza africana con cittadinanza italiana che si è trasferita in Inghilterra. E svergogna i buonisti nostrani.

«Sono cittadina italiana ma rappresento la bellezza ghanese. E ne sono fiera! Sì, sono fiera della mia bellezza e delle sue origini. Sono d’accordo con Daniele Beschin e penso sia ora di smetterla con il finto buonismo dietro al quale molto spesso si nascondono i veri razzisti. Prendere un commento innocuo, non offensivo e farlo passare per razzismo è sbagliato! Tutto questo per cosa? Per fare notizia?».

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Applausi ad Edith Mikela Ward, 35enne ghanese cresciuta ad Arzignano dal ’90, divenuta cittadina italiana nel 2010 e ora residente in Inghilterra.

«Per curiosità ho fatto la stessa domanda a mio figlio di 12 anni. Nato in Italia e cittadino italiano. E volete sapere qual’è stata la sua risposta? “Ma che domande fai mamma? È ovvio che rappresento la bellezza africana”».

Edith ha conosciuto Daniele Beschin quando era una bambina, non si vedono da tempo e l’ha ritrovato guardando su internet i post dei quotidiani italiani: «Grazie Lele per aver aperto questo dialogo, grazie perchè in questi giorni ci hai fatto riflettere su una cosa importante: sì, siamo venete ed italiane ma la nostra bellezza unica che fa parte di noi ed è la nostra radice, non la dobbiamo dimenticare. Mai. E vi assicuro che tutte le “nuove italiane” che conosco la pensano come me».

Perché non sono italiani, e anche loro lo sanno. Vengono strumentalizzati dai ‘buonisti’, che sono poi affetti da gravi patologie mentali che impediscono loro di descrivere la realtà per quella che è.




3 pensieri su “«Io cittadina italiana ma sono ghanese: basta finto buonismo»”

  1. Evidentemente la ragazza ha un QI superiore alla media africana. Mi azzardo anche a dire che le africane di sesso femminile sono meglio dei loro conterranei di sesso opposto.

    Comunque, é giusto separare il concetto di cittadinanza ed etnia come lei fa. Se dobbiamo essere precisi possiamo affermare ad esempio che gli altoatesini sono germanici con cittadinanza italiana o che i còrsi sono italici con cittadinanza francese.

  2. Ogni volta che sono stato “emigrante” sono sempre stato “più Italiano del solito”.
    E per fare un esempio lontano da noi, ci sono più donne velate a Berlino piuttosto che a Istanbul. Ma sempre Turche sono.

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