Attacco: 700 islamici assaltano frontiera, militari ungheresi sparano e li respingono

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I militari ungheresi hanno sparato colpi di avvertimento quando diverse decine di clandestini hanno assaltato ieri la frontiera tra l’Ungheria e la Serbia.

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Le autorità ungheresi hanno affermato di essere stati in grado di impedire a gran parte dei 60-70 clandestini di entrare in Ungheria, mentre quattro sono stati catturati dopo l’ingresso e detenuti.

L’attacco al valico di frontiera nel villaggio meridionale di Roszke, nella stessa zona di una rivolta dei settembre 2015 da parte dei migranti quando l’Ungheria aveva deciso la chiusura del confine meridionale con recinzioni protette da filo spinato, in un tentativo “straordinario e violento” di violare il confine.

Le autorità ungheresi hanno segnalato un notevole aumento negli ultimi mesi del numero di clandestini che arrivano a nord attraverso i Balcani e cercano di entrare in Ungheria. Molti si affidano ai trafficanti di esseri umani e stanno cercando di raggiungere l’Europa occidentale. Italia compresa.

L’assalto afroislamico è ripreso.

E l’Ungheria ha respinto, solo nell’ultima settimana, oltre 700 clandestini che hanno tentato di attraversare il fiume Tisza che divide la terra magiara dalla Serbia.

E’ tempo di sparare ai barconi degli invasori. Questo è un attacco militare con altri messi. Truppe di invasione che usano il pietismo al posto delle armi.




3 pensieri su “Attacco: 700 islamici assaltano frontiera, militari ungheresi sparano e li respingono”

  1. l’unico deterrente valido perchè altri non giungano qua, è riportare i negri in africa e i mussulmani a casa loro, solo allora chi parte sa che sara’ un a inutile spesa che non vale la pena di affrontare

  2. fintanto che non si risolverà la questione demografica africana non se ne uscirà. Ci sono solo due opzioni, perché le risorse del pianeta non possono sopportare una popolazione che cresce ad infinitum grazie alle medicine occidentali e la riduzione di mortalità infantile e alla nascita se poi sforni 10-15 figli per donna: o si regolano da soli gli uomini, e questo può significare che si regolino da soli questi signori con una seria politica di controllo delle nascite (ma chi glielo fa fare visto che con essa portano avanti i piani di conquista dei bianchi?) oppure ci pensano ‘altri’ in qualche modo. L’altra opzione, se non ci pensano gli uomini, ci penserà la natura. Ma comunque vada un pianeta con 20 miliardi di neri e meticci non ci sarà mai nonostante rappresenti i sogni bagnati degli antirazzisti.

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