Comune in bancarotta: deve spendere 72.100 euro l’anno per mantenere figlio nigeriana

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Il Comune rischia il default per una migrante che la Cooperativa Olinda vuole scaricare sul Comune. A lanciare l’allarme è il sindaco Mauro Morandi. «Qui si rischia un aumento importante dei costi sul comparto servizi sociali..L’intervento – qualora il Tribunale dei Minori di Brescia accogliesse la richiesta di Olinda – è quantificabile fra i 53.400 euro e i 72.100 euro di aumento annuo della spesa su quel comparto. Una cifra che ci mette in seria difficoltà. La spesa complessiva del nostro comune per i servizi sociali si

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attesta circa sui 600mila euro e questa nuova tegola che si abbatte sul nostro bilancio rischia seriamente di metterci in difficoltà».

Il sindaco denuncia «un atteggiamento scorretto da parte della Cooperativa Olinda che decide di passare al Comune una situazione delicata di una donna di origini africane con figlio minorenne. Non siamo stati contattati, non siamo stati consultati e abbiamo appreso della vicenda solo da una lettera che è stata inviata al Tribunale dei Minori di Brescia e alla Prefettura. Per una situazione così delicata speravamo e auspicavamo una collaborazione diversa». Sul territorio di Medole ci sono 9 persone nel Cas di via Cavour. Una travagliata vicenda vede protagonista questa donna e il figlio – da quando sono arrivati la donna ha dimostrato disagi di varia natura e l’integrazione con gli altri abitanti è sempre stata difficile – e ora, a seguito della sentenza del Tribunale dei Minori, questa situazione potrebbe arrivare in carico al Comune che dovrà garantire un contesto protetto per il bambino e gestire l’ambito famigliare. «In tempi complicati come questi – spiega il sindaco Morandi – diventa davvero difficile far quadrare il bilancio e quei soldi verranno a decretare serie difficoltà per far quadrare il nostro bilancio».

Morandi, dunque, alle prese con la decisione di non inserire l’addizionale Irpef – a Medole, da tempo, non si paga questa tassa – si potrebbe veder costretto all’inserimento della donna e del figlio in una comunità terapeutica, all’attivazione di un sostegno e di un tutoring sociale o all’attivazione di un servizio educativo domiciliare. Servizi e interventi che saranno a carico dell’Ente.

«Se non verremo ascoltati – attacca Morandi – chiamerò i medolesi in piazza perché conoscano i dettagli di questa storia. La Cooperativa Olinda scarica su di noi questa situazione difficile quando tutti sappiamo che ha mezzi e immobili per poterla gestire. Non si può andare avanti così e come sindaci del territorio siamo uniti perché oggi capita a noi, ma potrebbe succedere la stessa cosa ai miei colleghi».

Capito, ogni africana con figlio costa ai Comuni costretti a mantenerli 72.100 euro. Vi sembra normale? E vi sembra normale che siano gli italiani a dovere mantenere un’africana con il figlio?

Tutto nasce dalla famigerata Legge Zampa del PD che impone ai Comuni (contribuenti) di mantenere fino alla maggiore età i figli degli immigrati clandestini.




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