Macerata, PD insulta Pamela e raddoppia numero profughi per la Coop di Oseghale

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“Macerata non ha mai avuto paura e non deve averla, malgrado la tragedia accaduta qui”. Così il sindaco Romano Carancini spiega la delirante decisione di rimanere nei progetti di accoglienza per i fancazzisti che li chiama profughi.

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Nella città dove i profughi hanno ucciso e fatto a pezzi la povera Pamela. Nella città della mafia nigeriana che, è noto, ha nei ‘profughi’ i propri soldati e spacciatori, come dimostrato in questi anni. Anche per gli ospiti di Carancini assolti nel caso di Pamela ma noti spacciatori.

Come spacciatori erano diversi tra gli altri ‘profughi’ colpiti da Luca Traini.

La giunta PD se ne è fregata e ha deliberato di proseguire per il triennio 2020-2022 il progetto Sprar/Siproimi chiamato “MaceratAccoglie”: potranno essere accolti 101 richiedenti asilo. Business as usual. Anzi: business prima di tutto.

“Il sistema di accoglienza – spiega il sindaco – è stato modificato dal decreto Salvini, che ha dettato nuove linee guida per il progetto chiamato Siproimi, e a quello ci siamo adeguati. Il nostro progetto triennale, che era stato aggiudicato dal Gus, è scaduto il 31 dicembre, ma poco prima è uscito un decreto del ministro Luciana Lamorgese, per evitare situazioni di vacatio: il decreto consente ad alcuni Comuni di prorogare di sei mesi i progetti appena conclusi. Macerata era indicata tra i Comuni che avevano questa possibilità, quindi dal primo gennaio al 30 giugno di quest’anno il nostro progetto rimane in funzione con la proroga, e con un finanziamento ad hoc di 734mila euro; a questi però noi abbiamo applicato la stessa riduzione percentuale con cui il Gus si era aggiudicato il bando tre anni fa, quindi arriveranno 680mila euro per sei mesi. Tra l’altro, approvando il precedente progetto triennale avevano previsto la facoltà di una proroga, e dato che c’erano le condizioni per farlo siamo andati avanti. Il termine di sei mesi è perentorio. Da oggi a giugno, potremo mettere a gara altri due anni e mezzo di gestione dell’accoglienza, fino al dicembre 2022”. Oggi in città, aggiunge Carancini, sono accolte circa 50 persone. Insomma, raddoppia: è questo il suo sputo in faccia alla famiglia di Pamela.

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“Questa amministrazione non si prende la responsabilità di rinnegare 20 anni di accoglienza. Abbiamo voluto dare dare continuità alla storia di una città che ha rimesso in vita tantissimi giovani in questi anni, ridando speranza a tante persone. Il vescovo Trasatti ha parlato della differenza tra credenti e devoti, le dichiarazioni di Marchiori e della Lega fanno capire che loro sono i devoti, che vanno in chiesa, ma quando si tratta di stare vicino a quelli che il Papa ha definito nuovi schiavi se ne lavano le mani. La vicenda di Oseghale e Pamela è stata senza dubbio un momento tragico, ma resta il fatto che le persone devono sentirsi aiutate”.

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Quello che hanno fatto a Pamela non è “un momento tragico”, è la summa dei disastri che avete fatto in questi venti anni di accoglienza. Che hanno trasformato la città nella capitale della mafia nigeriana nel Centro Italia.

Carancini, se dovessimo scrivere quello che pensiamo di te, lo schermo diventerebbe nero. Ci fa schifo la tua politica. Ci fa schifo il tuo derubricare la morte di Pamela a “momento tragico”. Ci fai schifo come sindaco. Ma poi, ci ricordiamo che è il PD tutto a fare schifo. Perché è il partito che fa il tifo per i nostri assassini.

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2 pensieri su “Macerata, PD insulta Pamela e raddoppia numero profughi per la Coop di Oseghale”

  1. I comunisti fanno schifo al cazzo!Ne vedessi un branco che brucia x strada non gli piscerei x spegnerli ma correrei dal benzinaio a comprare taniche di benzina x alimentarli!!

  2. Il sindaco che giudica per non essere giudicato, che si permette, con inaudita arroganza ed ignoranza, di giudicare la cristianità negli altri. Certo se il suo metro di giudizio è questo papa pieno di difetti e tanta boria, vuol dire che non capisce granché di umanità. Scarso di acume politico e poco avveduto, dice di aver rimesso in vita i profughi, lasciando correre che intanto, una di queste sue risorse ha messo sotto terra una nostra figlia. Spero che sconti in terra e nell’aldilà tutta questa sua ignavia e presunzione.

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