Si sono riuniti in un palazzo occupato da un gruppo di abusivi gestito da un pluripregiudicato romano che non paga la corrente ha un debito con i contribuenti di 300mila euro. Quindi hanno usato, anche loro per il loro ‘primo congresso’, corrente rubata ai contribuenti.

Lo stabile è stato occupato illegalmente dall’estrema sinistra di Action dal 2013. E’ lo stesso palazzo in cui la scorsa primavera l’Elemosiniere di Bergoglio tolse i sigilli alla centralina elettrica per ripristinare la luce elettrica, la cui erogazione era stata sospesa per morosità.
Tutto è nato quando Andrea Alzetta, tristemente noto come Tarzan, leader di Action aveva iniziato a condividere i post delle sardine. Seguito a ruota da Paolo Perrini, altro responsabile del palazzo occupato di Spin Time Labs, che segue soprattutto il business: il ristorante e la discoteca all’interno dello stabile sottratto illegalmente al Fondo Immobili pubblici. Ma il collegamento tra le sardine e il palazzo di Action è stato un militante dei centri sociali del Municipio VIII guidato da Amedeo Ciaccheri. Lo stesso presidente che, a maggio, scese in strada a protestare contro il distacco della corrente e in sostegno del successivo intervento dell’Elemosiniere del Papa.
Ma il collegamento diretto tra questa realtà abusiva e le sardine, in particolar modo quelle bolognesi, che hanno scelto di organizzare la loro prima assemblea nello stabile di via di Santa Croce in Gerusalemme, è stato un militante dei centri sociali del Municipio VIII guidato da un esponente di sinistra, Amedeo Ciaccheri. Lo stesso presidente che, a maggio, scese in strada a protestare contro il distacco della corrente agli abusivi dell’Esquilino e in sostegno del successivo intervento dell’Elemosiniere del Papa, che staccò i sigilli apposti al contatore per una morosità di circa 300mila euro. A distanza di sette mesi da quel blitz – su cui indaga ancora la Procura – nessuno ha pagato il maxi-debito ma, soprattutto, non è più possibile registrare i consumi elettrici mensili: il contatore, infatti, è stato blindato con una catena e ai tecnici di Acea viene impedito di visionare gli effettivi consumi. Ieri grazie, quindi, indirettamente al Vaticano e a quell’intervento illegale di monsignor Konrad Krajewski, le sardine hanno potuto riunirsi nell’Auditorium, per la loro prima assemblea nazionale.
Del resto, al corteo di sabato, si era già visto Alzetta, con alcune decine di occupanti di Spin Time, reggere lo striscione “Viva le sardine, abbasso gli sgombri” poi collocato, ieri, all’ingresso del palazzo.
Dialogo.Per riassumere in una parola cosa è successo nel primo "congresso" delle Sardine basta una parola. Che passa…
Posted by 6000 sardine on Sunday, December 15, 2019
Si potrebbero chiedere i 300mila euro alle 6mila sardine. O ai 35mila cerebrolessi che hanno non riempito la piazza di Roma.
Tace invece il Campidoglio: la sindaca Raggi sceglie di non commentare, come fece d’altronde all’epoca del blitz voluto dal Vaticano. Anche se gli sgomberi dei palazzi occupati rientrano tra i dossier più caldi che stra trattando con la Prefettura. Gli unici veramente soddisfatti della giornata di ieri sono stati gli attivisti che vivono nell’immobile: «Ci rivedremo», dicono da Spin Time, lasciando intendere che il rapporto con le sardine è solido.

Le sardine sono scarti dei 5 stelle a loro volta scarti del PD ovvero di un partito che ha distrutto il mio Paese.