Rackete, svelato il piano: “Mettere in difficoltà Salvini”

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3 pensieri su “Rackete, svelato il piano: “Mettere in difficoltà Salvini””

  1. Segreto di pulcinella. Perché credete che sia osannata ovunque vada ? E perché credete che Salvini abbia avuto quell’espressione da “pugile suonato” (lerner) a suo tempo ? Per essersi fatto mettere nel sacco da gente come lei, la trenta, di maio , renzi e compagnia bella. E perché credete che ci sia quest’accellerata delle ong e degli accoglioni ? Vogliono metterci di fronte al fatto compiuto prima che ritorni un governo sovranista , molto piu’ forte stavolta ma con una situazione disperata. Sarà dura rimandare a casa i nigeriani e company e bastonare tutti i barboni che abbiamo accolto, al 99% con “problemi”, come quello che ieri s’é preso un bicchier d’acqua al bar e poi pretendeva di far man bassa sul buffet, per finire con una testata e una morsicata a un italiano e la rottura della vetrina . Siamo conciati da far schifo eppure il 50% dei nostri compatrioti vota ancora partiti di sinistra !

    1. #SVEGLIAMOCI
      Pienamente d’accordo.
      Forse il modo per sbarazzarci di quella gente, una volta ritornato un governo sovranista, sarebbe quello di eliminare completamente ogni assistenza e sovvenzione gratuita. Chiudere completamente i centri d’accoglienza. Non un centesimo dello stato all’accoglienza. Via pensioni o redditi di cittadinanza a chi non ha lavorato qui per molti anni, ecc. Allo stesso tempo si introducono leggi piu’ repressive per la delinquenza commune. Piu’ potere alle forze dell’ordine. Chi delinque viene arrestato e tenuto al fresco. Piu’ propaganda anti invasion in TV e giornali, che poi non si tratta altro che di dire la verita’. In un clima cosi’ difficile saranno gli stessi invasori a volersene andare. La maggior parte di quella gente vuole vivere a scrocco.
      Del resto per i nostril giovani che cercano fortuna all’estero non c’e’ l’accoglienza. Non ci sono facilitazioni di ogni sorta. Nessuno stato estero da loro vitto e alloggio gratuitamente. Gli italiani all’estero si guadagnano il pane col sudore della propria fronte. Non chiedono diritti speciali. Non creano ghetto. E quelli che delinquono sono una minoranza (su 5 milioni di iscritti all’AIRE abbiamo solo circa 3000 connazionali detenuti, e molti di loro sono solamente sventurati vacanzieri).

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