ASSALTO ALLE COSTE ITALIANE: SALPANO 800 CLANDESTINI SU 10 GOMMONI

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Almeno dieci gommoni partiti dalla Libia nelle ultime 48 ore

E’ bastato che il maltempo concedesse una tregua per fare partire l’assalto alle coste italiane. Con i trafficanti consapevoli della complicità delle autorità italiane.

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I gruppi criminali operanti in Tunisia e Libia sono riusciti a far partire dalle coste nordafricane circa 800 migranti.

Trecento clandestini prelevati in un paio di giorni dalla flotta ‘umanitaria’. Che ora esige un porto italiano. Consapevole della complicità degli scafisti al governo.

Intanto, nelle ultime ore:

Assalto a Lampedusa: 3 sbarchi in poche ore, centinaia

Le organizzazioni non governative hanno a bordo dei loro mezzi attualmente 367 clandestini. Sono tre le organizzazioni impegnate attualmente tra la Libia e la Sicilia. La prima è la Sos Mediterranée, protagonista con la sua Ocean Viking di tre prelevamenti: 215 migranti.

C’è poi la catalana Open Arms, che ha caricato a bordo dell’omonima nave 73 clandestini. Un’altra ong spagnola, la Aita Mari, impegnata con un omonimo mezzo nel Mediterraneo, nelle ultime ore ha caricato a bordo 79 clandestini.

Il tutto, coordinato da Alarm Phone, il radiotaxi degli scafisti, che serve a tenere in contatto gli scafisti con i vicescafisti delle Ong. Senza che risultino contatti diretti.

La Guardia Costiera tunisina, intanto, ha bloccato un barcone con 43 migranti a bordo a 10 miglia da Houmet Essouk: 23 erano etiopi, 15 eritrei e 5 somali.

L’idea di abrogare o comunque smantellare i decreti Salvini eccita i trafficanti. Il governo ‘italiano’ è complice degli scafisti. E’ un governo di scafisti.




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