Miliziani islamici abbattono aereo senza pilota italiano in Libia

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Un drone italiano sarebbe stato abbattuto oggi pomeriggio in Libia a nord di Tarhuna, città a sud-est di Tripoli base di una importante milizia nota come Settima brigata. Le foto del velivolo senza pilota abbattuto sono state pubblicate dal sito web locale “Africagatenews”.

صور الطائرة المسيرة التي تم إسقاطها اليوم بمنطقة سوق الأحد شمال مدينة ترهونة

Posted by ‎Afrigate News بوابة افريقيا الاخبارية‎ on Wednesday, November 20, 2019

Il portale specializzato “Italmilradar” sostiene che le ali del drone immortalato dalle fotografie (sulle quali si trovano vessilli adesivi tricolore) potrebbero corrispondere a un General Atomics Rq-1 Predator o con un Mq-9 Reaper in dotazione all’Aeronautica militare italiana. Agenzia Nova

Lo Stato Maggiore della Difesa ha chiarito che “il velivolo, che svolgeva una missione a supporto dell’operazione Mare Sicuro, seguiva un piano di volo preventivamente comunicato alle autorità libiche. Sono in corso approfondimenti – spiega Smd -per accertare le cause dell’evento”.

Secondo quanto sottolineano all’Adnkronos fonti qualificate, da remoto il pilota del velivolo ha notato delle spie di allarme accese e, da una verifica, ha rilevato un principio di incendio a bordo e successivamente ha perso il segnale.

Sui social media libici sono state pubblicate alcune immagini che ritraggono l’ala di un velivolo senza pilota con la coccarda tricolore, mentre viene caricata su un pick up da alcuni miliziani.




Un pensiero su “Miliziani islamici abbattono aereo senza pilota italiano in Libia”

  1. Ho letto recentemente che i droni sostituiranno a breve le forze dell’ordine, potranno sparare e saranno dotati di identificatore somatico. Non essendo umani, anche se non c’era scritto nell’articolo, presumo potranno entrare dalla finestra di casa, perché sfuggono alle blande leggi che ancora, per il momento, ci tutelano,insomma, non dovranno chiedere al magistrato il permesso di routine. Se commetteranno un “errore” uccidendo la persona “sbagliata” per somiglianza non andranno in carcere. Molto comodo.
    Stiamoci accuorti!!!

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