Così i 5S si sono arricchiti al governo: shopping di case per i parlamentari grillini

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Elisabetta Trenta. Dopo lo scoop – in realtà curiosamente a scoppio ritardato – del Corriere, che ha portato l’ex ministro della Difesa a promettere di lasciare l’appartamento di “alta rappresentanza” in centro a Roma, ora viene fuori che la grillina non ha detto il vero su quanto pagava di affitto.

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Non la già modesta cifra di 540 euro (per un appartamento di lusso di 180 metri quadri), ma poco più di 140 euro. Lo si legge nella relazione preparata al ministero della Difesa per rispondere alle interrogazioni di deputati e senatori. Il vero il canone mensile: 141,76 euro.

Ma non è la sola grillina, Trenta, ad avere guadagnato dall’essere al governo. Tutti i grillini sono stati miracolati.

Come le deputate Azzurra Cancelleri e Carla Ruocco. Come il senatore Gianmarco Corbetta. La prima, sorella del viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, si è comprata una bella casa a Roma: dalla sua dichiarazione, infatti, risulta che nel 2019 ha preso la «proprietà di un fabbricato civile a Roma». Tra l’altro la Camera offre ai parlamentari dei mutui a condizioni molto agevolata.

Gli altri due parlamentari dichiarano rispettivamente «proprietà immobile ad uso abitativo con pertinenza a Roma» e «acquisto appartamento in Roma in data 1 aprile 2019» per Corbetta. Il quale si è tolto anche un altro sfizio, ha venduto il vecchio scooter Honda e si è preso un Kimko 125.

Il cambio del parco auto e moto è un settore in cui gli eletti M5s si sono presi delle belle soddisfazioni. Il senatore Francesco Urraro, di San Giuseppe Vesuviano (Napoli), grazie alla Camera ha decuplicato il proprio reddito annuo e ha così finalmente potuto prendersi una nuova Audi Q3 da 110 cavalli. Anche il deputato Luciano Cantone, catanese, ha potuto fare il salto di qualità e cilindrata. Dal leasing della Mini è passato a quella di un più prestigioso suv Bmw X3. Il senatore Agostino Santillo, di Casapulla (Caserta), vicepresidente del gruppo M5s a Palazzo Madama, dal marzo scorso cavalca una fiammante Bmw Motorrad 1250, prezzo base 18.500 euro.

Rachele Silvestri invece, deputata, nella vita impiegata al «Penny Market» di Ascoli Piceno con un lordo annuo di 16mila euro (circa mille euro al mese), ha potuto disfarsi della Lancia Y vecchia di undici anni e comprarsi una nuova Alfa Romeo Giulietta. Anche la senatrice Lucia Evangelista (suo reddito nel 2017, prima di vincere la lotteria del Parlamento: 6mila euro l’anno) ha approfittato delle nuove entrate mensili da parlamentare per cambiare auto, rottamando la Citroen C3 del 2011 per prendere una scattante Fiesta Ford Active appena uscita dal concessionario. Sempre in tema di motori, l’onorevole Marco Bella si è fatto una Fiat 500L, il deputato friuliano Luca Sut ha cambiato la Hyundai del 2011 con una più recente Smart Fortwo, mentre il senatore Ugo Grassi ha dato sfogo alla sua passione per le auto d’epoca con l’acquisto di una Alfetta 1.8 del 1972 e di una Giulia Super 1.6 del ’66 (specificato «non marcianti da restaurare totalmente»). Poi ci sono gli acquisti immobiliari extra-Roma. Il senatore Marco Croatti dichiara di essere diventato proprietario di un appartamento e di un fabbricato a Rimini, la collega Piarulli di un immobile a Corato, l’onorevole Arianna Spessotto si è potuta comprare casa nella sua San Donà di Piave. Nuove proprietà immobiliari anche per i parlamentari Raffaele Mautone, Marialucia Lorefice e Vincenzo Garruti. E chissà quanti altri che però si sono dimenticati di dichiarare la variazione patrimoniale. E chissà quanti altri acquisti, non obbligatori da dichiarare alla Camera, ora che gli eletti M5S sono diventati benestanti. Grazie alla politica.




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