Ora i preti di Bergoglio vietano la Preghiera degli Alpini: “Troppo militarista”

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Protagonista della vicenda la parrocchia di San Pietro a Vicenza, che avrebbe dovuto ospitare il gruppo degli alpini di Borgo Casale, per la deposizione di una corona in ricordo dei Caduti e la funzione religiosa.

Il parroco, però, ha chiesto di far leggere la preghiera degli alpini “buonista” senza il riferimento alle armi.

All’evento era presente anche l’assessore regionale del Veneto, la leghista Elena Donazzan, che ha denunciato la vicenda sui social con un video.

“La chiesa è inclusiva con tutti, a cominciare dai migranti, tranne che con gli alpini, che poi, però, sono i primi a farsi in quattro per risistemare le parrocchie”, ha commentato l’esponente di Fratelli d’Italia. Gli alpini hanno preferito quindi andare in un altro posto per la celebrazione.

🔶🔶 VICENZA: PRETE NON VUOLE SI RECITI LA PREGHIERA DEGLI ALPINI E NOI CAMBIAMO CHIESA 🔶🔶Stamattina con gli Alpini del gruppo di Borgo Casale ci siamo recati, come da tradizione, alla Chiesa di San Pietro a Vicenza per ricordare solennemente i nostri caduti.Il parroco però ha deciso che non dovesse essere pregata in Chiesa la preghiera dell’Alpino… E così siamo andati altrove, allietando con il Coro degli Alpini di Piovene Rocchette la messa e la mattinata di alcuni anziani ospiti di una vicina casa di riposo: un grazie a Don Giuseppe che ci ha accolti a braccia aperte!#Alpini #preghieraAlpino #AlpiniVicenza #BorgoCasale #coroANAPioveneRocchette #4Novembre #ricordo #preghiera #Chiesa

Posted by Elena Donazzan on Sunday, November 3, 2019

La frase “incriminata” è la seguente: “Rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria, la nostra bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana”. Tale preghiera è stata successivamente modificata, fin dal 1972, nell’attuale versione approvata dall’ordinariato militare con la seguente strofa: “rendici forti a difesa della nostra Patria, della nostra Bandiera e della nostra millenaria civiltà cristiana”. Il consiglio direttivo nazionale dell’Ana (Associazione nazionale alpini) dispose tuttavia nel 1987 che la preghiera fosse preferibilmente recitata nella sua forma originaria, quando nelle cerimonie fossero presenti unicamente iscritti all’Ana.

Per questo, davanti al diktat del parroco, gli alpini hanno preferito non partecipare alla messa.

La diocesi di Vicenza ha replicato: “Nessuno è stato cacciato, e a nessuno è stato impedito di entrare in chiesa. È stato solo chiesto al gruppo di Alpini di utilizzare per la “preghiera dell’Alpino” durante la celebrazione della Messa il nuovo testo indicato dall’Ordinariato Militare d’Italia, in cui non si fa più riferimento alla “benedizione alle armi”, testo peraltro utilizzato dagli alpini in servizio militare. Il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol già dal 2017, sentito appunto il parere dell’Ordinariato Militare d’Italia, aveva deciso che nelle celebrazioni si utilizzasse il nuovo testo, peraltro adottato fin dagli anni 70 dagli alpini in servizio effettivo”, ha spiegato il responsabile dell’ufficio stampa della diocesi, don Alessio Graziani, “di fronte a questa richiesta, gli alpini del Gruppo Ana locale hanno scelto liberamente di non partecipare alla Messa, che peraltro era già stata preparata dal parroco e che aveva in programma di suonare anche “Il Silenzio”, una decisione presa senza neppure essere comunicata al parroco. A nome del vescovo ci tengo a sottolineare che la Chiesa di Vicenza nutre affetto e gratitudine per tutti gli alpini, che sono una presenza significativa di solidarietà e di spirito di servizio costante per la nostra comunità”.




6 pensieri su “Ora i preti di Bergoglio vietano la Preghiera degli Alpini: “Troppo militarista””

    1. Cioè tante volte Gesù nemmeno Dio è nelle chiese a pregare con i fedeli peggio la Madonna i santi gli angeli qui non si tratta di discriminazione hanno detto che la preghiera non benedica armi omicide. Ricordiamo che i cristiani in inizio pregavano nascosti sotto terra perché la preghiera era considerata è tuttora lo è un un’arma di Dio per difendere nostro Dio è suo popolo anche gli immigrati saranno ammessi al popolo di Dio compresi quelli di altre religioni.

  1. Ho avuto la fortuna di avere vicino per anni un alpino della seconda guerra, persona retta come pochi, mi ha insegnato un sacco di cose, anche sulla slealtà del nemico che “giocava in casa” in tempo di guerra.

  2. BERGOGLIO E PIÙ ROSSO DEI ROSSI COME ANCHE I SUOI SEGUACI PRETI. NON E PATRIOTA E NON AMA ITALIA ANCHE SE HA ORIGINI ITALIANE . VALOROSI ALPINI DEVONO CONTINUARE CON LA TRADIZIONALE PREGHIERA.

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