Ilva, Conte offre impunità ma indiani vogliono la testa di 5mila operai

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Per Giuseppe Conte l’incontro con i vertici di ArcelorMittal sulle sorti dell’ex Ilva non è stato semplice. Il colosso dell’acciaieria ha chiesto, per bloccare il recesso del contratto di affitto, “l’esubero di 5mila lavoratori”. Il premier, insieme al Consiglio dei ministri, ha fatto marcia indietro sullo scudo penale, definendo il governo “disponibile ad applicarlo nuovamente”. Differente approccio, invece, su quello che Conte definisce il vero tema: “La vera questione sono i livelli di produzione, con i quali, dichiara l’azienda, non sono sostenibili gli investimenti”. Motivo, questo, per cui ArcelorMittal avrebbe affermato di non poter assicurare gli attuali livelli di occupazione.

A seguire le dichiarazioni pronunciate da Conte in conferenza stampa c’è Stefano Patuanelli, attuale ministro dello Sviluppo economico: “Siamo aperti a un dialogo 24 ore su 24 – dice -. Però questo allarme rosso non è da imputare al governo”.

Quindi abbiamo un governo che prima fa una cosa e poi, dopo le minacce di un rajah, fa marcia indietro. Penosi.

E’ evidente che l’Italia non si trova a suo agio nell’era delle grandi multinazionali e oligopoli, perché ha un tessuto produttivo fatto di piccole imprese. A questo serviva lo Stato: a garantire la presenza di alcune grandi industrie strategiche. Strategiche anche per le piccole e medie imprese. Ma qualcuno ha deciso di svendere Telecom, ad esempio, con il risultato che oggi abbiamo un servizio non certo migliore e una giungla.

Il settore dell’acciaio ha un altro problema: non è redditizio in Europa. Perché non regge la concorrenza di Paesi dove si può inquinare senza problemi e l’individuo è solo un’altra unità produttiva.

Ci salveranno solo dazi e nazionalizzazioni. In questi anni hanno gettato nel cesso più 20 miliardi di euro (venti miliardi!) per mantenere centinaia di migliaia di fancazzisti in hotel: potevamo bonificare l’Ilva e rilanciarla. Troppo facile.




3 pensieri su “Ilva, Conte offre impunità ma indiani vogliono la testa di 5mila operai”

  1. Non c’entra col tema ma a mio avviso è ancora più inquietante quello che sto per dire. In un altro thread ho chiesto ad Antani chi parlasse di noi e dove. Lui ha citato un tizio, certo puente, io l’ho cercato ma le “news” risalivano al 2017 però una notizia ha attirato la mia attenzione, parlava di un negro con la lebbra trovato a Rimini e per accertamenti mandato a Genova perché i medici erano PREOCCUPATI in quanto i sintomi erano quelli giusti. Sentite che ora arriva il bello: questo africano a Genova non c’è andato con l’ambulanza attrezzata per i malati infettivi, ma probabilmente in treno da normale passeggero. Infatti nel periodo che coincide con la notizia nel sito di puente, io l’ho trovato sull’autobus seduto seraficamente da vanti a me. Quando ho realizzato (pochi istanti) sono scappata scendendo di corsa dal bus. Cioè, ma ci rendiamo conto della gravità della cosa? I medici sanno che è appestato e lo lasciano girare indisturbato sul mezzo pubblico! Io veramente non ho parole. Un altro negro, ricordo aveva la scabbia, tra le dita era tutto bianco e non era certo vitiligine. Io avvisai una signora che scese con me e mi ringraziò di cuore per averla avvertita. Cose turche!

    1. Siamo la “cupola dei cattivi”, i “mercanti dell’odio”: fanno fare i temi ai ragazzini dei licei perchè il fatto che noi si scriva più o meno quello che ci pare è un’altra shoah.

  2. Non vorrei essere nei panni di una madre di un nato dopo il 2005. Nel caso si tratti di una famiglia per bene rischia che gli venga portato via dalle istituzioni, o, nel caso i genitori gli insegnino ad essere conciliante nei confronti del sistema…crescerlo secondo criteri e principi aberranti pur non condividendoli? Peggiore la terza opzione: spiegare al virgulto che la verità è molto distante dalla strada perseguita tuttavia per non incorrere in problemi di tipo pseudo-giuridico la famiglia si deve piegare ed una vergognosa farsa da teatrino goldoniano. Che tipo di personalità contorta o forse disturbata avrà crescendo? I temi in classe sono fatti per sondare la psiche dell’alunno, scandagliare i problemi, lacune affettive all’interno del nucleo d’origine, insomma sono dei terzogrado mascherati. Lo è sempre stato ma le finalità erano di proteggere il minore, ora di colpire per ghermire. Capirete che la situazione è diventata insostenibile.

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