Salvini: “Commissione Segre” è roba sovietiva

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«Una bella commissione sovietica come nemmeno Orwell in passato. Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti andate a rileggere 1984, la politica che perseguitava il pensiero, le libertà, la passione, l’arte, il teatro perché facevano paura al regime».

Così Matteo Salvini interviene contro la famigerata “Commissione Segre” che si prefigge l’obiettivo di censurare i dissidenti.

Questi fra un po’ tassano anche l’aria che respiriamo, roba da matti.Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti: solo chiacchiere, tasse e sbarchi.

Posted by Matteo Salvini on Saturday, November 2, 2019

Nel corso di una diretta Facebook, l’ex ministro dell’Interno ha invitato i leader politici dell’attuale governo giallorosso a leggere la celebre opera di George Orwell, 1984.

«L’antisemitismo è roba da malati di mente – prosegue il leader del Carroccio – dire che non è esistito l’Olocausto merita delle cure da un medico bravo, altro paio di maniche è mettere sullo stesso piano coloro che dicono che l’Italia ha una storia, una cultura, un onore e una identità che non possono essere messi in disparte e svenduti».

«Un conto è condannare la violenza, i campi di sterminio nazisti o comunisti, perché Hitler e Stalin sono la stessa feccia, condannare gli errori e gli orrori della storia – ha concluso Salvini – altro conto è utilizzare questa storia per bloccare la libertà di pensiero e di parola e il “prima gli italiani”, perché secondo qualche cretino “prima gli italiani” è razzismo, bloccare gli immigrati clandestini è razzismo».




2 pensieri su “Salvini: “Commissione Segre” è roba sovietiva”

  1. Il solito sempliciotto questo Salvini. Pensare che gli avversari non abbiano mai letto/visto l’opera citata è da babbei, loro si saranno deliberatamente ispirati ad essa casomai, visto che quello che sta accadendo segue passo passo i capitoli del volume.
    Vi faccio un copia-incolla di un trafiletto del notiziario che riguarda una dichiarazione di Becchi, sempre a proposito della follia collettiva incipiente, dice:
    “…. il totalitarismo in cui è incappata la sinistra, Hitler rivendicava l’igiene razziale, Renzi si ferma a quella istituzionale. In entrambi i casi non erano soluzioni democratiche”
    Non mi pare che all’epoca il popolo tedesco si sia dissociato dall’operato del loro idolo perché semplicemente lo adoravano. Dire che non c’era democrazia è una grande menzogna, la scelta di un solo leader è un opzione come gli inglesi hanno voluto fermamente la regina. Per essere una scelta democratica deve essere gradita alla maggioranza del popolo e voluta, a differenza di quei criminali di oggi che nessuno ha cercato ma loro ci impongono la loro odiosa presenza. Questi sí sono veri despota.

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