I clandestini col taxi a Tripoli per imbarcarsi verso l’Italia

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I cosiddetti migranti torturati dai sedicenti carcerieri libici, non vedono l’ora di tornare dai loro ‘carcerieri’:

Dopo tre giorni in mare nel tentativo di raggiungere l’Italia, Demba Dembele, clandestino 28enne del Mali, è stato intercettato dalla guardia costiera libica e riportato a Misurata dove, come altri immigrati, è salito su un taxi e si è fatto riportare a Tripoli, da dove è pronta ad imbarcarsi di nuovo.

Vi sembrano poveri e disperati? Vi sembra che in Libia ci sia la guerra, se loro possono spostarsi liberamente in taxi, in un Paese dove il taxi costa più che in Italia?




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