Ora ci andiamo a prendere i clandestini anche a 60 metri di profondità

Vox
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Mentre ha ovviamente un senso dare degna sepoltura ai clandestini, anche se dietro c’è sicuramente il business delle cooperative delle pompe funebri e gli invasori non lo meriterebbero, non ha alcun senso andarseli a cercare a sessanta metri di profondità facendo pagare il conto, salato, ai contribuenti.

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Il barcone naufragato lunedì 7 ottobre è stato individuato ad una sessantina di metri di profondità, a sei miglia a sud di Lampedusa. Almeno 12 i cadaveri di clandestini individuati dai sommozzatori della Guardia Costiera.

I cadaveri sono stati individuati da un robot subacqueo della Guardia Costiera che da giorni perlustrava la zona.

I prossimi giorni saranno effettuate le operazioni di recupero da parte della Guardia Costiera. E’ possibile vi siano anche altri cadaveri nelle vicinanze del barcone.

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Questo non è soccorrere, questo è fanatismo da feticisti. Ora ci andiamo a prendere i clandestini anche a 60 metri di profondità.

E non è la prima volta:

Governo abbandona così le ossa di 20 mila soldati italiani, spende 20 milioni per il barcone dei clandestini




4 pensieri su “Ora ci andiamo a prendere i clandestini anche a 60 metri di profondità”

  1. Per fortuna non mangio pesce da secoli. Che schifo bleah! Non solo mercurio, petrolio, fogne…anche cadaveri putrefatti.
    Deplorevole il fatto di spendere soldi dei contribuenti per andarli a prendere, ma tutto sommato è una pratica igienica. Io però la farei pagare ai paesi di origine dei porci la riesumazione e la relativa inumazione… dove poi? Nei nostri cimiteri superaffollati? Che li cremino e si disperdano in mare le ceneri, è li che devono stare, oppure se pagano i familiari che se le facciano arrivare in africa con Tnt.

  2. Ho appena letto la sbrodolata del Corriere sull’argomento e per cohencidenza l’autore si chiama Fulvio Fiano. Cappello giallo per le persone di naso.

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