Mohammed e i suoi 5 figli portati in Italia con ‘corridoio umanitario’: ma a differenza di tanti italiani avevano una casa

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La famiglia di Fadel e Hanan nella loro casa a Beirut, in Libano, prima dell’arrivo in Italia attraverso il corridoio umanitario, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Tavola Valdese e dalla FCEI attraverso il suo programma sulle migrazioni, Mediterranean Hope. Con loro un’altra novantina di immigrati musulmani che vivevano in case in Libano in attesa di tornare in Siria:

Diteci voi se è normale. Altro che “disperati in fuga in campi profughi”.

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