Un immigrato che i media definiscono “di colore” ha sgozzato un viglilante per disarmarlo e poi ha usato la pistola per spararsi.

Siamo nel tunnel della metro B della stazione Tiburtina di Roma. Il vigilante è stato accoltellato più volte proprio al collo dal congolese – regolare – e versa in gravi condizioni.
L’africano, dopo aver disarmato la guardia giurata, si è sparato in testa togliendosi la vita. E questa è una buona notizia.
Ancora ignote le motivazioni sia dell’accoltellamento che del successivo suicidio da parte del giovane straniero. Ma è il secondo caso in pochi giorni di un immigrato che tenta di sgozzare nei pressi di una stazione. In precedenza un ‘profugo’ arrivato con corridoio umanitario aveva sgozzato un militare davanti la stazione di Milano, ferendolo non gravemente.
La furia dello straniero sarebbe scattata dopo una colluttazione con il vigilante. L’addetto alla sicurezza è un 55enne impiegato in servizi per le Ferrovie dello Stato.

Una preghiera per il vigilante che speriamo possa ristabilirsi presto. Però mi domando :Il ruolo istituzionale ricoperto, La velocità di estrazione dell’arma e il tipo di arma stessa dovrebbero più che compensare il gap anagrafixo con il clandestino di turno. . Sempre più spesso le forze dell’ordine diventano le forze del sonno e dell inerzia. Il militare a Milano colpito di sorpresa, ha 34 anni. Occorrerebbe fare come in Svizzera. Richiamo ogni anno al sevizio militare per due settimane. Ciò instilletebbe maggior senso di patria e di appartenenza al paese, anche fino a 60 anni di età. Possibile arma detenuta in casa e abilitazione all’uso. Non mi pare che qualcuno possa accusare gli svizzeri di essere diventati come gli Stati uniti. Ora al bastardo occorre anche pagare il funerale? A carico del PD
Le uniche forze sane stanno in alcuni reparti operativi delle forze armate e nelle mafie e camorre; tutti gli altri siamo un gregge di pecore o abbiamo paura o peggio ci fanno pena gli immigrati. Gli Ebrei hanno vinto, siamo diventati il loro zimbello.