Grillo non fa più ridere: con Pd abbiamo occasione unica

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Mentre tra M5s e Pd continuano la travagliata trattativa per formare un governo, Beppe Grillo, sul suo blog, si inquieta. “Dovete sedervi a un tavolo e essere euforici”, spiega, perché “appartenete a questo momento straordinario di cambiamento”. E invece “ci abbruttiamo: e le scalette, e il posto lo do a chi, e i dieci punti, i venti punti… Basta! Sono esausto”. E si rivolge al Pd: “E’ il vostro momento questo, abbiamo un’occasione unica”.

Grillo a Pd: abbiamo occasione unica
“Mi rivolgo al Pd. Alla base dei ragaz-
zi del Pd, è il vostro momento questo,
abbiamo un’occasione unica, Dio mio,
unica. E allora cerchiamo di ricompat-
tare i pensieri, di sognare un attimo a
dieci anni con la visione. Abbiamo
un’offerta di tecnologia immensa, dob-
biamo decidere che tipo di società vo-
gliamo”.

Lo dice Beppe Grillo in un video sul
suo blog.

Non fa nemmeno più ridere. Facci votare, l’unica cosa che sognate sono le poltrone. L’unica visione di futuro che avete è la forma del culo sulle poltrone.

Dove è finita la democrazia diretta, Grillo?

Tra Casaleggio e lui non era lui la testa pensante.




7 pensieri su “Grillo non fa più ridere: con Pd abbiamo occasione unica”

  1. Ci sono due aspetti interessanti di Beppe Grillo testimoniati da diversi artisti che ci hanno avuto a che fare:
    1) Grillo si è sempre fatto scrivere sketch e copioni da altri (Ricci, Benni, Serra, ecc…) ed a seconda dell’autore che lo curava è passato dalla satira di costume a quella politica. Possiamo supporre che gli ultimi suoi autori siano stati Casaleggio padre e poi Casaleggio figlio (e lì ha smesso di far ridere…);
    2) Grillo non fa nulla gratis.
    Quindi non mi stupirei affatto se per caso la Casaleggio Associati gli passasse un bell’assegno mensile per il suo “impegno politico” così come non mi stupirei se le sue più recenti performances fossero magari finanziate da altri mecenati oltre confine…
    Sono solo congetture ovviamente.

  2. Grillo a distrutto i Cinquestelle e si è fottuto la faccia per sempre.

    Non ci si riesce neppure più a ricordare i bei tempi di “Te lo do io il Brasile”…

    TE LO DO IO IL VOTO

    1. Infatti “Te lo do io il Brasile” e “Te la do io l’America” hanno i testi di Antonio Ricci ed il compianto Enzo Trapani.
      Grillo, che pure si firma come coautore in ogni circostanza, si è trasformato di volta in volta a seconda dello staff che aveva alle spalle.
      Da quando ha incontrato Gianroberto Casaleggio infatti ha smesso di essere comico sferzante (ricordate quando boicottato da tutti parlava di signoraggio e di poteri oligarchici europei? Poi tutto sparì dal suo repertorio) ed è diventato una specie di Savonarola laico.

          1. Il signoraggio era nel repertorio di Grillo prima che incontrasse Gianroberto Casaleggio.
            A quel tempo il comico genovese frequentava il grande prof. Auriti che denunciava la trappola dell’euro e svelava il meccanismo del signoraggio.
            Auriti era un uomo con una certa disponibilità economica. Non mi sorprenderebbe, ma ovviamente è solo una mia congettura e nient’altro, se questo avesse ingaggiato il comico per perorare quella causa.
            Ricci che lo conosce bene ricorda che Grillo se n’è sempre fregato della politica. Il grande regista Dino Risi che lo diresse in un brutto film ne ricordava la spaventosa avidità.

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