Rissa tra Pd e M5s per la poltrona di Palazzo Chigi

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Spettacolo penoso. Quelli ‘disinteressati alle poltrone’ si stanno picchiando per la poltrona di Palazzo Chigi.

M5S:dire no a Conte è scusa per votare?
“Nessun confronto è possibile davanti
ai veti, come quello sul premier Conte.
Se non si sciolgono i veti e non otte-
niamo le garanzie adeguate per il Pae-
se, diventa tutto molto difficile”, di-
cono fonti del M5S.

“Non vorremmo che dire no a Conte fosse
una scusa per tornare al voto. In tal
caso, Zingaretti e i suoi devono essere
chiari”, aggiunge il M5S.

Il segretario Pd Zingaretti, in una te-
lefonata con il capo politico del M5S
Di Maio, ha ribadito il “no” a un Conte
bis.

Fonti della segreteria dem riferiscono
che il segretario ha espresso “malesse-
re per gli ultimatum” da parte del M5S.
“Si lavora comunque a una soluzione”.

Fateci votare, ladri di democrazia.




3 pensieri su “Rissa tra Pd e M5s per la poltrona di Palazzo Chigi”

  1. La poltrona di Conte è solo uno dei pretesti che Di Maio pone perchè l’accordo non vuole farlo neanche lui (si suiciderebbe politicamente, abbatterebbe il M5S e farebbe solo il gioco di Fico).
    Le vere poltrone che contano in questo accordo sono altre, quelle dei ministeri ma soprattutto quelle ambitissime delle aziende partecipate, Eni, Enel, Poste, Leonardo, ecc…
    E’ lì la vera guerra tra renziani, zingarettiani e grillini.
    Per il resto le manfrine su Conte sì o Conte no, i 5 punti contro i 10 punti e la riduzione dei parlamentari sono chiacchiere da offrire all’opinione pubblica.
    In questi giorni stanno solo litigando sulle poltrone vere. Quella del presidente del consiglio non importa più di tanto: la occuperà un nuovo re Travicello come il Conte “avvocato di se stesso”.

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