Tre buonisti si mettono a dieta contro il ‘decreto sicurezza bis’

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In sciopero della fame contro il decreto sicurezza bis, la protesta di tre attivisti di Mani rosse antirazziste “fino a quando non avremo vinto”, dice Mauro Zanella che di mestiere fa l’insegnante di scuola elementare -, chiediamo ai senatori di votare secondo coscienza e legalità. Crediamo che sia un provvedimento incostituzionale e che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, se dovesse passare l’inter di approvazione, non lo firmerà. Siamo infatti solidali con lui, è una scelta difficile e che metterebbe in crisi l’equilibrio della governo, ma deve tutelare la nostra Costituzione”.

Al di là della comicità di questa imbarazzante iniziativa, questo ‘insegnante’ dovrebbe spiegarci perché la volontà dell’80 per cento degli italiani dovrebbe essere piegata sotto quella di tre improbabili personaggi, due dei quali stranieri.

Ps. Questo insegnante dimostra una profonda ignoranza per quanto riguarda il processo legislativo. Mattarella il decreto lo ha già emanato come accade con ogni decreto che passa subito al vaglio del PdR. Quindi è impossibile che non firmi una volta che il Parlamento lo convertirà in legge.




Vox

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