Carabiniere ucciso: chiamati da spacciatore derubato

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La vicenda dell’assassinio del carabiniere a Roma si ammanta di ulteriore mistero. Dopo la confessione di uno dei due turisti americani:

Carabiniere ucciso, americano confessa delitto

Secondo le agenzie:

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In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i due ragazzi americani si erano recati ieri sera a Trastevere per acquistare droga, ma la sostanza acquistata era semplice aspirina. Dopo essersi resi conto di essere stati ingannati, hanno strappato la borsa allo spacciatore che conteneva il suo telefono cellulare. L’uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per riavere la borsa. Poi avrebbe chiamato il 112 per comunicare che era stato scippato e che si era accordato per la restituzione della borsa. All’orario stabilito i carabinieri, in borghese, si sono recati in via Pietro Cossa. Li’ hanno incontrato i ragazzi con i quali è scoppiata la colluttazione nella quale il vicebrigadiere è stato colpito a morte.

Quindi uno spacciatore prima si fa derubare da due turisti e poi chiama i carabinieri per denunciare un furto? Mi hanno derubato mentre spacciavo droga?

E i carabinieri che avevano organizzato un dispositivo di cattura, non solo lasciano ammazzare uno di loro, ma si lasciano anche scappare gli assassini.

Scusate, ma a noi tutto questo appare incredibile.




5 pensieri su “Carabiniere ucciso: chiamati da spacciatore derubato”

  1. Forse la trappola l’avevano predisposta “loro” contro i carabinieri; forse dandogli le coltellate qualcuno ha pure bestemmiato in Arabo Allah-u-aknar; forse Mattarella ha chiesto di divulgare questa storiella per evitare che Salvini arrivi al 60% dei consensi, dato che si tratterebbe di terrorismi islamico. Sentiamo Mentana e Lerner che dicono.

    1. Temo sia andata come segue:
      Gli sbarbati sono pieni di soldi e sono in Europa da soli con la carta di credito di papi. Cazzeggiavano a Trastevere quando un tizio ha individuato i polli e gli ha offerto “cose”. Loro hanno abboccato e hanno golosamente acquistato una bella grammata di aspirina. Constatato l’incauto acquisto hanno fatto gli americani, quindi sono partiti lancia in resta e soprattutto lama da viaggiatore in tasca per andare a riprendersi i loro cento euro.
      Hanno trovato il tipo e lo hanno minacciato, scippato o chissà cosa – fatto sta che se ne vanno col borsello pieno di soldi del tizio e il telefonino.
      Lo “spacciatore” (tenete presente che in realtà al momento è un pataccaro e non un venditore di morte e propendo per il pataccaro Italiano piuttosto che per lo spacciatore magrebino) chiama i carabinieri e dice che è stato rapinato da “due stranieri, non so se sono turisti o cosa”.
      Oggi è la giornata della cavalleria, quindi i carabinieri si sentono di fare gli americani e organizzano lo scambio di ostaggi.
      Gli sbarbati americani in fondo sono onesti e rivogliono solo i loro cento sacchi: accettano lo scambio in fretta.
      Peccato che poi vedano i carabinieri, che bisogna vedere come si sono qualificati e soprattutto bisogna vedere cosa hanno capito gli sbarbati anglofoni semi minorenni. I carabinieri si tranquillizzano, sono ragazzini: temo che abbiano avuto un approccio troppo informale.
      Il biondo sbiella perchè ha visto troppa tv, pensa di essere finito in un agguato mafioso e patatrac: la lama che serviva per minacciare il pataccaro finisce nel carabiniere.
      Tutti si mettono ad urlare alla radio e corrono dal ferito, le volanti cercano due marocchini e così ti sono pure scappati.

      Magari è solo un romanzo, però…

      1. Se fosse stato uno spacciatore invece che un pataccaro avrebbe avuto ancora i 100 degli sbarbati più probabilmente molti altri e non avrebbe avuto senso per loro sequestrargli il telefonino per riavere i soldi.

  2. Continuo a segnalarvi la lentezza del collegamento sino al “pagina non trovata”.
    Dalle ore 00,10 anche “sembra che non ci sia niente” quando mi collego ai vostri avvisi di notifica.

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