Carabiniere ucciso, americano confessa delitto

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Sembra chiudersi la drammatica vicenda:

Uno dei due cittadini americani fermati
per l’omicidio del vicebrigadiere dei
carabinieri Mario Cerciello Rega ha am-
messo le proprie responsabilità affer-
mando di essere lui l’autore materiale
dell’accoltellamento avvenuto a Roma.

Si tratta del giovane con i capelli
mesciati apparso in una foto e ripreso
da alcune telecamere.

La confessione al termine dell’interro-
gatorio fiume dello studente 19enne,
insieme al coetaneo.

Non ci sono più i turisti di una volta. Una morte davvero incomprensibile.

Resta la domanda: come hanno fatto i carabinieri a confondere quei due personaggi con due nordafricani?

E poi: perché due turisti di un hotel di lusso rubano per comprarsi la droga? E ancora: come è possibile tanta ferocia in un delinquente casuale?




9 pensieri su “Carabiniere ucciso, americano confessa delitto”

  1. Visto che l’autore del delitto è cittadino di uno Stato di cui l’Italia è colonia dal 1945, siamo sicuri si farà il carcere?

    1. Beh, ha ammazzato uno sbirro… Questa è difficile da scansare. Certo che se è vera l’ultima che ho sentito… (i carabinieri erano là su soffiata di un pusher arrabbiato coi ragazzini e non a causa di una denuncia per accompagnare la vittima, hanno schierato due volanti più il nucleo in borghese per arrestare due sbarbati e hanno preso 8 coltellate senza praticamente reagire e gli sbarbati sono pure scappati…)

        1. Gli Americani hanno molto difetti ma hanno il grande pregio di tenere molto ben separate la sfera pubblica da quella privata. Questi sono due privati e chi sbaglia paga. Poi se loro spendono il giusto di avvocati giudei ce li ritroveremo ancora sulle croste fra venti anni come Amanda Knox. Qua comunque ci sono pochi dubbi, omicidio cruento di uno sbirro per futili motivi. SBirro appena sposato, grande sentimento generale… Per me non scappano. MAgari poi sarò smentito.

I commenti sono chiusi.