Bibbiano, prigionieri lobby gay liberati: tornano a casa bimbi tolti al padre e dati a lesbiche

Condividi!

A Bibbiano agiva una gang di attivisti gay

Sono tornati a casa due bambini rubati dai mostri di Bibbiano. Lo ha deciso la prima sezione del tribunale ordinario di Parma. Grazie.

VERIFICA LA NOTIZIA

A rubare i bambini, sempre lei, la direttrice dei servizi sociali, indagata in Angeli e Demoni, Federica Anghinolfi: una sorta di consulente del Pd per l’infanzia, visto che è stata invitata sia in Parlamento che in Regione per parlare di affidi e celebrare il suo lavoro.

E ancora una volta, i bambini, dopo essere stati allontanati dal padre, erano stati affidati all’ex compagna lesbica, che nel frattempo aveva una relazione con una donna che risulterebbe essere una conoscente della stessa Anghinolfi. Da oltre un anno due dei tre figli erano stati strappati al padre che aveva perso anche la potestà genitoriale, dai servizi sociali della Val d’Enza. Ieri sono tornati a casa.

Il giudice di Parma è duro nel ripercorrere il caso. E accusa: «il Tribunale per i minorenni aveva adottato il provvedimento sopraindicato sulla base di una ricostruzione gravemente falsata (delle condizioni dei minori e delle competenze genitoriali) da parte dei Servizi Sociali, i quali non avevano volutamente riferito fatti relativi alla madre, quali, ad esempio, un tentativo di suicidio della stessa e avevano stravolto i dati emergenti dalle osservazioni a danno del ricorrente (il padre; ndr)».

Il giudice afferma anche che «i servizi sociali si erano preoccupati esclusivamente dei due figli più piccoli della coppia, lasciando il figlio maggiore, peraltro affetto da gravi patologie… a vivere presso il padre, ritenuto pertanto idoneo dai medesimi servizi ad occuparsi del primogenito».

La domanda è logica: il padre è idoneo ad occuparsi di un figlio malato e non è idoneo per gli altri due figli? Praticamente per più di un anno, il padre ha visto soltanto sporadicamente i due figli più piccoli ed in forma protetta. In tutto questo percorso viene relazionato anche lo stato di disagio di uno dei due figli. Nel frattempo la moglie era andata a vivere con la propria compagna e presso di lei erano stati collocati i due figli più piccoli che oltre a vedere saltuariamente il padre, non hanno mai potuto incontrare nemmeno la nonna paterna.

Il padre poi si era rivolto alla magistratura di Reggio per denunciare episodi ritenuti da lui gravi che coinvolgevano gli operatori dei servizi sociali della Val d’Enza, denuncia che è finita nella inchiesta Angeli e Demoni. Dai servizi sociali della Val d’Enza la pratica e passata a quelli di Parma in quanto la madre dei bambini vive nella citta ducale. Questa relazione sottolinea «la delicatezza della situazione interessata dagli accadimenti di cronaca di questi ultimi giorni alla inchiesta Angeli e Demoni». Ora attraverso la nomina del Ctu ( consulente tecnico d’ufficio del tribunale) è iniziato un nuovo percorso iniziato con il reinserimento dei due bimbi presso la casa del padre, dove hanno sempre abitato, e per loro inizierà una vera normalizzazione.

Poi diteci che nel caso Bibbiano non c’è una lobby gay che si sta prendendo i bambini. Con decisioni del tribunale dei minorenni che tolgono i bambini ai padri per darli alle lesbiche.

E si è appreso oggi che sono tornati a vivere con i genitori naturali altri 4 bambini coinvolti nell’inchiesta della procura di Reggio Emilia sugli affidi.
La decisione del Tribunale per i Minorenni di Bologna non è recente ed è emersa nelle verifiche avviate dagli uffici giudiziari minorili, su segnalazione della procura di Reggio relativa ad anomalie e illeciti da parte dei servizi sociali della Val d’Enza.




Lascia un commento