Effetto Salvini: mai così pochi sbarchi da inizio secolo

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Più gattini e meno clandestini

Sono stati 34.226 i clandestini sbarcati in Europa dall’inizio del 2019 al 17 luglio scorso, con una diminuzione del 34% rispetto ai 51.782 giunti per lo stesso periodo del 2018. Praticamente tutta la diminuzione è dovuta all’Italia.

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La stragrande maggioranza dei clandestini sono infatti approdati in Grecia (16.292) e in Spagna (12.064). In Italia è stato registrato l’arrivo via mare di 3.186 clandestini. Durante lo stesso periodo, 4.023 sono stati rimandati in Libia dopo essere stati intercettati. Poi ci sono quelli bloccati prima di partire. Un successo senza precedenti.

Nello stesso periodo del 2018 erano stati 16.935, nel 2017 e nel 2016 si era arrivati ad 85.211 e 77.733. Erano gli anni del PD.

E i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (agenzia collegata delle Nazioni Unite), ci parlano anche di un crollo del numero dei morti. Sono state 683, ad oggi, le vittime nel Mediterraneo nel tentativo di mettere piede nel Vecchio Continente: un anno fa i morti erano stati 1.449, ben 766 in più. Quindi i decessi sono il 53% in meno rispetto al 2018. E anche in questo caso, praticamente tutta la diminuzione riguarda l’Italia.

A sancire il trionfo della linea Salvini, anche il fatto che in Italia sono stati solo 909 i clandestini arrivati dalla Libia. Superati dai 1.021 dalla Tunisia e quasi raggiunti dai 747 dalla Turchia. Poi ci sono i 311 dall’Algeria e i 197 dalla Grecia. Si tratta di sbarchi tipicamente estivi e marginali, rispetto alla massiccia invasione che proveniva dalla Libia.

Da notare che oltre un terzo di questi è stato portato in Italia dalle Ong.

Questi dati ci dicono un’altra cosa: i clandestini hanno perso la speranza di venire in Italia via mare: solo 5mila hanno cercato di raggiungere il nostro Paese e di questi meno di mille sono arrivati a destinazione. Significa questo:

Per dare una prospettiva:

Nel 2002, col governo Berlusconi, gli immigrati illegali sbarcati in Italia furono 23.719, nel 2003 furono 14.331, nel 2004 13.635 mentre nel 2005 giunsero a 22.939 e nel 2006 arrivarono a 22.016.

Nel 2007, sotto il governo Prodi, gli sbarchi furono 20.455, mentre nel 2008 giunsero a 36.951. Per poi diminuire a 9.573 nel 2009 e toccare il minimo di 4.406 nel 2010 con il secondo governo Berlusconi e l’accordo firmato con Gheddafi.

I poteri sovranazionali che hanno investito sull’africanizzazione dell’Europa, non potevano permetterlo. L’Italia doveva essere l’hub dell’invasione. Così ecco la guerra contro la Libia e l’uccisione di Gheddafi: nel 2011 sbarcarono 64.261 clandestini. Cifra che calerà in modo considerevole nel 2012 scendendo a 13.267.

Fino all’arrivo del Pd al governo, dal 2013: 42.925 il primo anno, per arrivare alla cifra record di 181 mila nel 2016, e oltre 120mila nel 2017.

Poi è arrivato Salvini. E se tutto va come deve andare, e le proiezioni dei numeri attuali sul resto dell’anno si confermeranno, questo sarà l’anno con il numero minimo di sbarchi da inizio secolo.

E ricordiamolo: zero nigeriani da quando c’è Salvini contro i 100mila traghettati dal Pd. Secondo voi, con chi sta la mafia nigeriana?




2 pensieri su “Effetto Salvini: mai così pochi sbarchi da inizio secolo”

  1. Hei , forse si sono addattati alle nuove norme , per il momento qui ne arrivano centinaia al giorno , dato che amministrate il territorio cosa avete intenzione di fare ? dobbiamo togliervi l’amministrazione e cacciare sia voi che gli extracomunitari , in fin dei conti per Noi siete entrambi uguali , entrembi senza diritto su Trieste .

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