I trafficanti umanitari di Mediterranea, l’ong dei centri sociali, querelano il ministro dell’Interno: “Magari diventa un ‘finanziatore involontario’ – commenta l’armatore sociale Alessandro Metz, che è indagato e ha la Mare Jonio sotto sequestro – permettendo in questo modo nuove operazioni di monitoraggio in mare e forse di salvare altre vite umane”.

“È inaccettabile essere accomunati ai trafficanti di esseri umani – ha detto l’armatore in una nota – è un’accusa infamante che respingiamo al mittente”.
E come andrebbe definito chi traffica clandestini dalle acque libiche a quelle italiane?
La realtà è che queste ong sentono di essere impunite perché hanno sponda in settori compromessi ideologicamente della magistratura. Come è ormai evidente dopo recenti e bizzarre decisioni. Quindi tirano la corda:
“La nave dei centri sociali, che a
quest’ora sarebbe già arrivata a Malta
che aveva dato la disponibilità di un
porto sicuro, infrange la legge, ignora
i divieti ed entra in acque italiane”.
Così il ministro dell’Interno, Salvini,
dopo la scelta della nave Alex di fare
rotta per Lampedusa forzando il no.
“Le Forze dell’ordine sono pronte ad
intervenire, vediamo se anche in questo
caso la ‘giustizia’ tollererà l’illega-
lità”,dice Salvini. E conclude: “Questi
non sono ‘salvatori’, questi sono com-
plici dei trafficanti di esseri umani”.
Non solo violano la legge. Come del resto facevano a terra quando prendevano a sprangate poliziotti durante le loro ‘manifestazioni’, ma denunciano anche chi si oppone al loro disegno sovversivo.
E’ evidente che la giustizia ordinaria non è in grado di dare seguito alla volontà popolare. E’ urgente dichiararle fuorilegge e bypassare la magistratura. I trafficanti umanitari di Mediterranea non sono voluti andare a Malta perché lì sarebbero stati arrestati, ad Agrigento, invece, c’è chi li protegge. E’ intollerabile che uno Stato sovrano debba essere ostaggio di un paio di sciacquette vestite di nero.
