Il 30% dei giovani italiani è disoccupato: ma dicono che servono immigrati!

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Altro che i ‘bamboccioni’ millantati dai media di distrazione di massa e dal Pd. I giovani italiani sarebbero disposti a sacrificarsi, pur di avere un lavoro decente.

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In Italia il 30% dei giovani è disoccupato. Con questi dati diffusi dall’ISTAT si rischia di avere una generazione di precari a vita. Eppure, ci dicono che abbiamo bisogno di immigrati per “fare i lavori che noi non vogliamo fare”.

Non solo, ma metà degli Under 35 coabita ancora con i genitori e 208 mila sono i ragazzi italiani costretti tentare la fortuna all’estero.

Il paradosso è che in 5,5 milioni, ovvero la metà di quanti hanno un’età compresa tra i 20 ed i 34 anni, convivono con genitori ancora in carriera. Perché il lavoro non è stabile, e non ti permette di mettere su famiglia: ecco cosa deprime, veramente, la natalità italiana.

E poi, se le case popolari vanno agli immigrati, se le case le affittano loro perché tanto ci stanno in venti, tu come fai?

A fianco del dato di disoccupazione dei giovani, l’Istat mette anche quello di inattività che è pari al 73,3%. In pratica oltre il 73 per cento dei giovani italiani non cerca più nemmeno un impiego ma sarebbe disponibile a lavorare)

Sempre dai dati ISTAT emerge il dato dell’occupazione giovanile che è pari al 18,3% con una flessione ad aprile dello 0,6% mentre il tasso di occupazione generale resta invariato al 58,8%.

In sostanza ad azzerare il dato negativo dell’occupazione giovanile, è l’aumento di quello degli ultracinquantenni. E degli immigrati: che stanno rubando il futuro ad un’intera generazione di italiani.

Il 32,8% dei giovani sarebbe disposto a licenziarsi pur di non rinunciare ai diritti, tutti gli altri scenderebbero a patti pur di non perdere il posto di lavoro: il 27,6% rinuncerebbe ai giorni festivi, il 12% a parte dello stipendio ed il 10% ai giorni di malattia.

Altro che bamboccioni, vittime della concorrenza sleale dell’immigrazione e di un mondo senza dazi.

Infatti: