Borse di studio ai Rom: italiani esclusi, non è razzismo?

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La Fondazione Anna Ruggiu onlus, rinnova anche quest’anno, in collaborazione con l’UNAR, il famigerato Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, costituito presso il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e con il comune di Selargius la tradizionale iniziativa dell’attribuzione di borse di studio ai giovani di etnia rom o sinti che abbiano frequentato con “profitto” un istituto superiore.

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Quindi, borse di studio su base etnica. Una chiara violazione della Costituzione. Ma va bene solo quando sono gli italiani etnici ad essere discriminati.

Ma Salvini lo sa che l’Unar, che la Lega aveva promesso di abolire, distribuisce borse di studio agli zingari?

E’ interessante che una struttura che si definisce ‘ufficio anti-discriminazioni’ distribuisca prebende su basi etniche.




Un pensiero su “Borse di studio ai Rom: italiani esclusi, non è razzismo?”

  1. Istituiamo un corso di laurea apposta per i rom, esami fondamentali saranno: Come svaligiare un appartamento1, Come svaligiare un appartamento 2, usare i grimaldelli, costruzione al tornio dei grimaldelli, come scippare le donne anziane, come fare la cacca e la pipì in mezzo alla strada, e altri insegnamenti proposti direttamente dall’ UNAR.

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