Prodi contro l’Italia: “Deve chiedere scusa alla UE e piegare la testa”

Condividi!

Il padre fondatore del Partito Democratico, l’uomo che ci ha imprigionato nell’Euro, l’eurofanatico che ha aperto le nostre frontiere alle merci cinesi, attacca Salvini e l’Italia.

VERIFICA LA NOTIZIA

Un’Italia che lui ha definito “fuori controllo”: esatto, siamo ormai fuori controllo, ed è meraviglioso.

Poi le minacce “Sarà difficile per l’Italia avere cariche importanti nella prossima Commissione Europea. O i partiti oggi al governo piegano un po’ la testa e chiedono scusa oppure non avranno niente…”.

“Salvini tira dritto ma non tiene conto delle curve. Siamo di fronte a una grande curva e ha il problema di guidare il veicolo Italia. Non è semplice e ha tenuto una velocità eccessiva e quindi avrà grossi problemi da ora in poi. Ritengo sia finita la sua parabola ascendente”. Le curve citate dal Professore sono, su tutte, “quella della legge di bilancio: ci arriviamo senza fiato, non abbiamo benzina nel motore. Abbiamo una situazione economica al di là di ogni immaginazione. Siamo in una situazione fuori controllo, le decisioni prese fanno spendere di più. Sono popolari, come Quota 100, tanta gente la voleva, ma non hanno messo in nota il finanziamento che sarà costosissimo”.

E dopo quota 100, l’economista boccia in toto anche la Flat Tax: “È una cosa inimmaginabile. Dal punto di vista teorico non sta né in cielo né in terra che paghino la stessa aliquota chi ha 50 mila euro e chi ne ha 5 milioni. Inoltre, la prima decisione presa è stata quella di una agevolazione sotto i 65 mila euro e i commercialisti stanno lavorando come matti perché tutti si tengano sotto i 65 mila euro. Questo vuol dire introiti fiscali in crollo…”.

Insomma, Romano Prodi vede nero e, infine, inquadra così lo stato di salute dell’Italia: “È il fanalino di coda della crescita nei Paesi dell’Unione Europea. C’è uno spirito perdente, si è sparsa sfiducia, paura, inazione. Gli stranieri non investono in Italia, appena c’è una piccola difficoltà se ne vanno. Perfino i dadi da brodo vanno via. Tra terzultimi o ultimi, la differenza è la retrocessione o meno”.

Prodi, con tutti i danni che ha fatto, non dovrebbe essere altro che in una segreta di qualche prigione. Grazie a lui (e Berlusconi) abbiamo la Romania in UE, che si prende le nostre imprese e ci manda i suoi criminali e zingari. Grazie a lui siamo imprigionati nell’Euro. Grazie a lui regaliamo la pensione sociale a immigrati che non hanno mai lavorato.

Questo vecchio boiardo di uno stato che non c’è più ci ha venduto alla sinarchia globale. Che si fotta.




Un pensiero su “Prodi contro l’Italia: “Deve chiedere scusa alla UE e piegare la testa””

Lascia un commento