
Ecco come i pescatori tunisini trainano in Italia i clandestini – VIDEO
Lui e i cinque membri d’equipaggio del peschereccio ‘Bourassine‘ vennero arrestati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione e tenuti in carcere per quasi un mese. Poi sono stati graziati dalla solita toga rossa.
“Mi è costato molto quel provvedimento. I giorni in prigione significano mancata pesca, mancato lavoro e danno economico. Una volta usciti di prigione hanno trattenuto la mia barca, recuperata in un secondo momento da mio fratello, e sono pure stato multato. Un avvocato italiano si sta occupando della vicenda, l’Italia dovrà risarcirmi, economicamente e moralmente per quanto accaduto. Ah, infine non dimentico l’aggressività dei militari italiani, molto pesante”.
Perché non li trainavi in Tunisia?

E COSA VI ASPETTAVATE DI BALLARE SULLE ROSE? SANTO CONFINO ….AMEN..
Barboni con le pezze al culo ma arroganti e pretenziosi. Quando capiremo che per loro la bontà è sinonimo di debolezza ? La gentilezza di codardia e via dicendo….. Gliela farei passare io la voglia di minacciare.