Trafficanti tunisini minacciano Italia: “Pagherete per averci fermato”

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Chamseddine Bourassine il 31 agosto 2018 è stato fermato da una nostra motovedetta della Capitaneria di porto in acque internazionali e costretto a seguire i militari fino a Porto Empedocle. Lo beccarono mentre faceva questo:

Ecco come i pescatori tunisini trainano in Italia i clandestini – VIDEO

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Lui e i cinque membri d’equipaggio del peschereccio ‘Bourassine‘ vennero arrestati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione e tenuti in carcere per quasi un mese. Poi sono stati graziati dalla solita toga rossa.

“Mi è costato molto quel provvedimento. I giorni in prigione significano mancata pesca, mancato lavoro e danno economico. Una volta usciti di prigione hanno trattenuto la mia barca, recuperata in un secondo momento da mio fratello, e sono pure stato multato. Un avvocato italiano si sta occupando della vicenda, l’Italia dovrà risarcirmi, economicamente e moralmente per quanto accaduto. Ah, infine non dimentico l’aggressività dei militari italiani, molto pesante”.

Perché non li trainavi in Tunisia?




5 pensieri su “Trafficanti tunisini minacciano Italia: “Pagherete per averci fermato””

  1. Se ancora parla non sono stati abbastanza pesanti. Pensasse a pescare se ci tiene tanto alla barca.

  2. Madonna che coglioni che ci stanno facendo ! Ma non c’é nessun militare con le palle che gli metta qualche bomba a loro o alle navi delle ONG quando sono in porto ? Ma siamo proprio ridotti in questo modo ? Farci prendere per il culo da negri e marocchi che potremmo distruggere con uno sputo ?

I commenti sono chiusi.