Africano pedina e molesta ragazza per giorni: «Pagami e smetto», niente carcere

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Per giorni l’ha tormentata dalla fermata dell’autobus fino al luogo di lavoro, seguendola e molestandola.

È accaduto a Foggia e il protagonista dell’accaduto è un immigrato del Mali, il solito richiedente asilo, magari arrivato con qualche ‘corridoio umanitario’: per diversi giorni la ragazza è stata seguita dal maliano, che a volte si faceva trovare alla fermata dell’autobus e altre lungo il marciapiede che la ragazza percorre per andare al lavoro, e non la mollava fino proprio al posto in cui la vittima è impiegata. Abbatterlo sarebbe stato razzismo?

Ieri, poi, l’africano l’ha seguita di nuovo, fino a che la giovane ha chiesto aiuto ad un passante. Questi, con il suo intervento, è riuscito a farlo allontanare.

Una volta giunta nei pressi del posto di lavoro, però, la ragazza è stata di nuovo avvicinata e bloccata dal giovane africano: «Se vuoi che ti lascio stare devi darmi i soldi». Roba da matti. Roba da società multietnica.

La ragazza nel frangente, presa dalla paura, si è divincolata ed è scappata mentre lo sconosciuto ha continuato a seguirla dall’altra parte della strada. In quel momento la presenza di una pattuglia della Polizia di Stato in viale della Repubblica ha messo in salvo la ragazza, in quanto il malintenzionato è fuggito.

Gli agenti, dopo aver sentito il racconto della vittima e considerata la situazione di pericolo, si sono appostati nella zona dove la giovane lavora, finché hanno visto riapparire il maliano indicato come l’autore degli atti persecutori. Alla vista della polizia lo straniero è scappato a piedi per i vicoli del centro storico, fin quando un agente non l’ha raggiunto.

È stato fermato nonostante abbia opposto una violenta resistenza nel tentativo di fuggire. Ha anche provocato lesioni ai poliziotti. Il cittadino maliano, 26 anni, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato a piede libero per estorsione e atti persecutori.

Denunciato a ‘piede libero’. Un immigrato perseguita una ragazza italiana, pesta i poliziotti, e non viene nemmeno espulso. Li vogliamo fuori dai coglioni, o dovremo prendere via post-politiche.




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