Ong si appella alla Trenta: “C’è un barcone da portare in Italia”

Vox
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I trafficanti umanitari di Sea Watch, con nave sotto sequestro, continuano ad intralciare il lavoro della Guardia Costiera libica:

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Decine di miglia sono molte ore di navigazione. Date le coordinate precise, peracottari. Così si scoprirebbe che le acque ‘internazionali’ sono in prossimità delle coste libiche, dove le motovedette libiche possono arrivare in poco tempo.

Ieri avevano fatto lo stesso:

Centinaia clandestini respinti in Libia su diversi barconi – FOTO

E settimane fa avevano invece diffamato la Marina militare italiana:

Marina militare costretta a smentire fake news Repubblica

Stavolta hanno evitato ‘davanti’, messo apposta per confondere, e scritto un comunque vago ‘decine di miglia’.




2 pensieri su “Ong si appella alla Trenta: “C’è un barcone da portare in Italia””

  1. Al posto di Di Maio porterei il consenso verso i 5 stelle al 60%: se Salviniaccusato di Fascismo raggiunge il 40% dei consensi, lui deve scavalcarlo a destra col Nazismo! Dia l’ordine di affondare i barconi, costringa Salvini a fare da moderatore. Prenda il controllo della Banca d’Italia, faccia rimpatriare l’oro, stampi le lire parallele all’Euro per i consumi interni. Una moneta solo per gli Italiani, una cosatra noi. Vaffanculo, tornino al vaffanculo!

  2. fottutissimi pezzi di letame il barcone è tra LIBIA MALTA E TUNISIA per quale cazzo di motivo li dobbiamo andare a prendere e eportare qui ?

I commenti sono chiusi.