Marina militare costretta a smentire fake news Repubblica

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La Marina Militare italiana costretta a smentire le fake news di Repubblica, megafono dell’ong Sea Watch:

Quasi 40 miglia, 80 chilometri, per Repubblica sono “davanti”.

Non si è ripetuto l’osceno caso di diversi giorni fa, quando la Trenta fu responsabile del traghettamento di una quarantina di clandestini in Italia.

Dopo i 200 clandestini di questa mattina, la guardia costiera libica recupera un altro centinaio di immigrati e li riporta indietro:

Erano 4 i barconi in viaggio verso l’Italia, 3 sono stati bloccati. Ora è caccia al terzo. Mentre i trafficanti umanitari di SeaWatch si intromettono con il loro aereo:

A complicare la situazione, la presenza in zona di una nave civetta della flotta dei trafficanti umanitari:

Nave civetta Ong spinge i barconi verso l’Italia

Come ha detto Salvini, le Ong vanno messe in condizione di non nuocere. E’ una faccenda militare, a questo punto. Non la si può lasciare in mano alla magistratura.

Rendiamoci conto: queste Ong vogliono dettare la politica migratoria ad uno Stato sovrano. Arroganza da punire severamente.

Ps. I media di distrazione di massa sono i megafoni delle Ong:

I veri diffusori a spese dei contribuenti di bufale e fake news. Il dovere di una nave militare italiana che si trova in zona per altri motivi, è richiamare la guardia costiera libica. Nel caso di pericolo lanciare un mezzo di soccorso e poi consegnare i clandestini ai libici.

Ma Facebook egli altri social non cancelleranno Repubblica. Che del resto pubblica roba del genere da anni. I social cancellano solo le pagine che disturbano Soros.

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